Dall’Università del Missouri arriva la speranza di batterie 100 volte più durature

Nicola Ligas Le dita del mondo intero sono incrociate, ma basterà questa volta?

Un gruppo di ricercatori dell’Università del Missouri ha sviluppato un nuovo materiale che promette di risolvere tutti i problemi delle moderne batterie impiegate nei dispositivi elettronici, sia in termini di autonomia che di surriscaldamento.

Il gruppo di fisici ha infatti richiesto un brevetto per un materiale magnetico con una particolare struttura a nido d’ape, che dissipa pochissima energia rispetto al silicio. Un diodo magnetico di questo tipo spianerebbe la strada per transistor ed amplificatori simili, aumentando così l’efficienza delle batterie, aumentandone potenzialmente l’autonomia di oltre 100 volte. Inoltre, dissipando meno energia, anche il calore complessivo generato all’interno del dispositivo dovrebbe ridursi, con conseguenti benefici generali.

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Se foste interessati al dettaglio tecnico vi rimandiamo al link alla fonte; il concetto è che non si tratta certo della prima volta che qualcuno promette rivoluzioni in materia di batterie, ma come sempre tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare, tanto che la stessa Università del Missouri, quando parla dell’ipotetico aumento di 100 volte, lo fa con tutti i condizionali del caso: “This could mean that designers could increase… ecc.” Di ipotetiche basi ce ne sono insomma molte, ma qualcuno le deve sviluppare, e perdonateci lo scetticismo del caso, ma con così tanto lavoro da fare ancora davanti, non ce la sentiamo di festeggiare al momento.

Via: Science DailyFonte: Università Missouri-Columbia