Con Chrome 56 le pagine si ricaricano fino al 28% più velocemente!

Cosimo Alfredo Pina

Dopo qualche settimana di beta arriva sul canale stabile Chrome 56 e porta anche qualche novità sostanziale per l’utente finale. Di fianco a nuove API e feature per gli sviluppatori ci sono infatti “HTML5 di default”, l’avvertimento per le pagine che non implementano HTTPS, ma sopratutto un nuovo sistema di cache che promette di velocizzare l’aggiornamento delle pagine.

Delle prime due funzioni ne abbiamo già parlato in passato. La disattivazione predefinita di Flash in favore di HTML5 era stata introdotta con Chrome 55, ma solo per alcuni utenti. Adesso dovrebbe funzionare per tutti.

Vi ricordiamo che con questa funzione i contenuti realizzati con Adobe Flash, salvo nei siti basati interamente su questo plug in, saranno bloccati con un bel risparmio sulle risorse e a favore della sicurezza. Altra novità lampante, introdotta anche nell’ultima versione di Firefox, è l’indicatore per i siti che non implementano HTTPS.

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In caso ci si trovi su una schermata di login o che richieda dati sensibili senza che questa implementi il protocollo criptato, sarà mostrato un indicatore “Non sicuro” di fianco alla barra degli indirizzi. Passando all’introduzione più interessante, sopratutto su mobile, Chrome 56 integra un nuovo sistema per il refresh delle pagine.

Adesso all’aggiornamento di una scheda le cosiddette richieste di validazione delle risorse sono state ridotte del 60%, così la velocità di ricarica sale fino al 28%. In termini pratici “il nuovo comportamento massimizza il riuso delle risorse in cache, così da garantire latenze ridotte, minor consumo energetico e utilizzo di traffico”.

Le altre novità sono più dietro le quinte, con il supporto alla riproduzione dei file FLAC e alle Web Bluetooth API, così che le pagine web possano comunicare anche con i dispositivi Bluetooth Low Energy.

Se ci state leggendo da Chrome potete aggiornare dalle impostazioni (scheda Informazioni) altrimenti potete scaricare l’ultima versione per Windows, Mac e Linux direttamente dal sito ufficiale, in attesa che l’update arrivi anche su Android e Chrome OS.

Aggiornamento 27 gennaio 2017 – abbiamo specificato come grazie al nuovo sistema di cache, Chrome 56 è in grado di ricaricare le pagine fino al 28% più velocemente.

Via: 9to5googleFonte: Chromium