Chrome 73 e tutte le sue novità, per desktop (inclusa la modalità dark per macOS), Android ed iOS

Cosimo Alfredo Pina L'apertura delle pagine da telefono a PC è su Chrome Canary

Per Chrome è nuovamente tempo di aggiornamenti. La nuova versione, arrivata nelle ultime ore, è la numero 73 e quello che porta su desktop e mobile è decisamente degno di nota. Partiamo proprio con le novità per Windows, Mac e Linux.

Nelle impostazioni, molte delle voci che prima erano nella sezione dedicata alla privacy adesso sono state spostate sotto “Impostazioni di sincronizzazione avanzate”; un modo di rendere più intuitiva il controllo di cosa viene sincronizzato con il proprio account Google.

Rimanendo su desktop arriva finalmente il supporto nativo ai tasti media, così (una volta che gli sviluppatori avranno adeguato i loro siti) si potrà mettere in pausa o riprendere la riproduzione di, ad esempio, un video di YouTube direttamente dalla tastiera.

L’Auto Picture-in-Picture, sempre da implementare lato sito, porterà invece siti capaci di passare automaticamente alla modalità PiP (i video passano in una piccola finestra in primo piano) quando, ad esempio, si cambia scheda.

Sempre riguardo il PiP ci dovrebbe essere la possibilità di saltare le pubblicità e di tornare rapidamente alla scheda da cui arriva il video, ma si tratta di feature ancora in test. Ultima novità dev è la Badging API, che permetterà di creare icone di Chrome con indicatori personalizzati, ad esempio numero di notifiche non lette.

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Tornando sul fronte utente, la novità più importante riguarda macOS. Il browser di Google adesso infatti supporta la modalità scura del sistema operativo Apple. Quando si attiverà il tema scuro a livello di sistema, anche Chrome si tingerà di nero.

Passando alla versione mobile di Chrome 73, qua troviamo una pagina Download rivista, con schede grandi ed anche la possibilità di filtrare i risultati ed una barra degli indirizzi ottimizzata. Al tap si potrà condividere al volo un link dalla lista sottostante la barra, così come modificare un URL, grazie a due apposite icone.

Ultima novità, che piacerà a chi naviga in zone difficili, è il supporto al protocollo HTTPS per la modalità risparmio dati. Un bel po’ di cose da provare, aggiornando all’ultima versione, con la prospettiva di cose interessanti in arrivo. Ad esempio sul canale Canary del browser è stata sbloccata la possibilità di condividere un link a tutti gli altri dispositivi collegati con il proprio account Google.

Via: 9to5google.com, 9to5google.com, chromestory.com
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    il risparmio dati in https non capisco come possa funzionare… Se il traffico è cifrato come fa a comprimere i dati??

    • Antoniosolid

      “Attivando Risparmio dati, Chrome 73 e versioni successive passeranno a Google solo l’URL della pagina HTTPS mentre i cookie, le informazioni di login e i contenuti personalizzati non saranno mai condivisi”. In poche parole viene instaurata una doppia connessione https tra client-server Google e tra server Google-sito web; le informazioni sensibili invece sono scambiate direttamente senza Google di mezzo (alla fine si tratta di informazioni che pesano poco, le cose più pesanti nei siti web sono le immagini e il codice).