Le novità di Chrome 76 Beta e gli sviluppi dell’adblock integrato

Cosimo Alfredo Pina

Con Chrome 75 da poco arrivato sul canale stabile, ecco che la prossima versione arriva sul canale beta, quello più stabile prima della release finale. Eccoci quindi ad elencarvi tutte le novità della 76, che tra l’altro ne porta di concrete anche per l’utente finale su Android, desktop ed iOS.

  • Lazy loading: gli elementi della pagina non vengono scaricati tutti al momento dell’apertura della pagina, ma via via che la si scorre
  • Tema dark per i siti: quando il vostro dispositivo, Mac, iOS o Android viene impostato in modalità scura/notte, verrà richiesta la versione scura di un sito, se presente
  • Cameo di Tron: tra le piccole novità su mobile c’è anche il flag  chrome://flags#identity-disc, nome che si ispira al film cult SciFi Tron, per posizionare un piccolo avatar di fianco al pulsante per la gestione delle schede. Premendoci si va alle impostazioni dell’account
  • Text URL Fragments: altra funzione sperimentale (chrome://flags#enable-text-fragement-anchor) che permette di inviare un link ad una pagina con un riferimento ad una frase specifica. Perfetta per condividere parti specifiche di un articolo
  • Web Share Target API Level 2: comoda integrazione con Android che permette (solo con le pagine web messe nella home) di condividere file direttamente verso o da una pagina web. Pensate ad un editor di foto online, che può accettare foto, esattamente come un’app nativa
  • Navigazione in Incognito “nascosta”: l’utente che naviga in Incognito adesso non può essere più distinto da quello che naviga in modalità normale
  • Blocco Flash: la nuova impostazione predefinita per Chrome desktop è quella che blocca automaticamente tutti i contenuti Flash. Dalle impostazioni si può comunque impostare la richiesta per ogni pagina

Novità per il blocco pubblicità

Chiudiamo con le novità sul fronte adblocking. I nuovi sviluppi in casa Google per il blocco delle pubblicità portano alla luce il Manifest V3, ossia approcci e concetti per il futuro di questa tecnologia.

Nelle prossime implementazioni il traffico non passerà più direttamente attraverso le estensioni di terze parti per poi essere restituito “pulito” dalle pubblicità. Con le novità in questione le estensioni forniranno solo le regole di “pulizia” che sarà poi Chrome ad applicare.

Sostanzialmente sarà il browser a fare le veci dell’estensione di blocco, una volta che avrà una lista di elementi da bloccare. Il tutto per garantire il massimo della privacy ed evitare che il meccanismo ad oggi in uso possa essere usato da software malevolo.

Via: Android Police, 9to5google.com, 9to5google.com