Chrome sempre più fluido e leggero, grazie all’aggiornamento della pipeline di rendering

Leonardo Banchi

La corsa di Chrome verso un web più veloce non si limita a ridotti tempi di caricamento delle pagine: un’altro degli elementi chiave per una fruizione ottimale dei siti internet risiede infatti nella fluidità dei browser, e fortunatamente gli sviluppatori sembrano averlo ben chiaro.

Un post pubblicato oggi sul blog ufficiale di Chromium, progetto open source alla base di Chrome, riporta infatti come un aggiornamento della pipeline di rendering abbia permesso al browser di alleggerire notevolmente il processo di visualizzazione delle pagine, rendendo sempre più semplice e frequente la visualizzazione dei siti web a 60 fps.

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Molti sono gli espedienti adottati per raggiungere questo obiettivo, che lascia al browser soltanto 16 ms per renderizzare ogni frame della pagina: per far rientrare in questo frangente le esecuzioni dei vari script, l’elaborazione degli stili e l’invio dei pixel da disegnare allo schermo, gli sviluppatori hanno infatti dovuto focalizzarsi sul ridurre al minimo il carico di lavoro da eseguire.

Nella GIF a seguire potete trovare un esempio che mostra un aspetto del lavoro eseguito: nel primo caso, precedente all’ultimo aggiornamento, un semplice elemento animato come la barra di scrittura avrebbe richiesto al browser di ridisegnare l’intero riquadro, mentre nel secondo caso è sufficiente agire su un piccolissimo numero di pixel, alleggerendo sensibilmente tutta l’operazione.

chrome-pipeline-rendering

Fra gli altri miglioramenti troviamo poi un passo avanti sull’implementazione del rendering della GPU per piattaforma Android, Mac e Windows, che migliora notevolmente le performance, la latenza e la fluidità di pagine web realizzate in SVG o HTML5.

Per leggere tutte le novità del motore di rendering di Chrome potete recarvi sul blog ufficiale del browser.