Chrome e macOS non riescono proprio ad andare d'accordo

Chrome e macOS non riescono proprio ad andare d'accordo
Vito Laminafra
Vito Laminafra

Google Chrome è universalmente conosciuto per essere un browser web non ottimizzato e che utilizza troppa RAM anche per gestire poche finestre, specialmente su macOS: vi abbiamo già parlato del problema riguardo all'utilizzo delle risorse del computer anche quando il browser è chiuso.

Tramite un post sul blog di Flotaro, un'applicazione per Mac che permette di eseguire i siti web in versione mobile come fossero delle applicazioni, uno sviluppatore di questo servizio ha reso noto quelli che sono i risultati di un confronto tra Chrome e Safari su macOS nella gestione di tab.

Si è partiti da una situazione di assoluta parità, dato che il tutto è stato eseguito in macchina virtuale dopo l'installazione pulita di macOS.

Il primo test consiste nell'apertura di due tab: Twitter e Gmail. Chrome utilizza 730 MB di RAM solo per questi due siti web, con picchi che toccano ben 1 GB di RAM utilizzata. Safari invece, riesce a gestire le due pagine con solo 73 MB, con un massimo di 80 MB. Il secondo test invece è abbastanza pesante e consiste nell'apertura di 54 tab: i risultati sono tutti a favore di Safari, che utilizza 24 volte meno memoria RAM rispetto a Chrome.

In particolare, il browser di Google utilizza in media 290 MB per singolo tab aperto, quando invece la controparte sviluppata da Apple riesce a gestire un singolo tab con 12 MB in media.

Google continua con lo sviluppo del browser, cercando limitare al meglio il consumo di RAM e creando una versione specifica per Apple Silicon, ma Safari continua ad essere il browser che richiede meno risorse di sistema su macOS.

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