Chrome su Windows è molto più rapido, ed è merito di una funzione vecchia di un anno

Chrome su Windows è molto più rapido, ed è merito di una funzione vecchia di un anno
Vito Laminafra
Vito Laminafra

A partire dalla versione 86 di Chrome, Google ha iniziato ad implementare una funzione chiamata "occlusion", con l'obiettivo di ridurre l'utilizzo di risorse del sistema da parte del browser quando le finestre non sono in primo piano. Con le versioni successive, questa funzione è arrivata per tutti gli utenti Windows e dunque BigG ha parlato di come le performance migliorano grazie a questa feature.

In precedenza, Chrome abbassava la priorità dei processi legati a finestre o schede minimizzate del browser, in modo da non andare ad impattare sulle risorse del sistema: purtroppo Windows non permette agli sviluppatori di capire quando una finestra è semplicemente coperta da altre e dunque Google ha dovuto trovare una soluzione, in modo tale da poter abbassare la priorità anche ai processi legati a questo tipo di finestre o schede e dunque risparmiare RAM o CPU.

Occlusion è perciò la soluzione a questo problema, e i risultati hanno decisamente sorpreso l'azienda.

Questi sono i dati condivisi da Google:

  • Avvio più veloce del browser compreso tra l'8,5% e il 25,8%
  • Riduzione di utilizzo di memoria della GPU del 3,1%
  • Numero di frame di rendering generati diminuito del 20,4%
  • Il 4,5% in meno di client che subiscono arresti anomali durante il renderer
  • Miglioramento del 3,0% nel ritardo del primo input
Via: Neowin
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