Il codice sorgente di Windows XP potrebbe essere diventato pubblico: perché dovremmo esserne preoccupati (aggiornato: conferma dell’autenticità)

Vincenzo Ronca -

Quello che è trapelato online nelle ore scorse non è sicuramente usuale nel mondo dell’informatica e potrebbe avere conseguenze per la sicurezza degli utenti Windows. Sembra infatti che il codice sorgente di Windows XP sia stato reso pubblico.

Sul noto forum 4chan sarebbe iniziata a circolare la voce della pubblicazione del codice sorgente completo di Windows XP. Inizialmente non è stato dato molto credito alla veridicità del codice, ma il parere di diversi esperti informatici sembra assicurare che si tratti proprio del codice sorgente del noto sistema operativo di Microsoft. Nello stesso archivio sarebbero anche inclusi i dump di sistema Xbox e di Windows NT 3.5.

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La pubblicazione del codice sorgente di Windows XP potrebbe esporre gli utenti a rischi riguardanti la sicurezza: alcuni malintenzionati potrebbero infatti basarsi sui sorgenti per sviluppare software a scapito della sicurezza e privacy degli utenti finali.

C’è anche da dire che Windows XP non è supportato da tempo da Microsoft, dal lontano 2014, e al giorno d’oggi solo poco più del 1% dei PC che generano traffico web sono basati su questo sistema operativo. Pertanto il rischio potrebbe essere minimo.

È interessante anche notare come non sarebbe la prima volta che Microsoft condivide il sorgente di Windows XP: il colosso di Redmond ha avviato un programma di condivisione dei sorgenti con istituzioni governative e accademiche per incrementare la sicurezza software indipendente. Chiaramente questa tipologia di condivisione controllata è molto più sicura di una condivisione pubblica senza alcun tipo di filtro sui destinatari finali.

Aggiornamento02/10/2020 ore 15:52

Nelle ultime ore è arrivata la conferma dell’autenticità del codice sorgente di Windows XP trapelato online nelle settimane scorse. Un esperto informatico, conosciuto come NTDEV, ha mostrato a ZDNet come fosse possibile compilare correttamente il codice.

Via: Windows Central (1), (2)Fonte: ZDNet