Come installare Windows 11 senza verifica per CPU e TPM 2.0

La procedura è ufficiale di Microsoft, e non prevede il download di anonimi script di terze parti
Come installare Windows 11 senza verifica per CPU e TPM 2.0
Nicola Ligas
Nicola Ligas
Aggiornamenti

Con l'arrivo di Windows 11 c'è stata molta confuzione (anche perché Microsoft ha cambiato le carte in tavola in corso d'opera) in merito a quelli che sono i requisiti minimi per installare il nuovo sistema operativo, e di conseguenza a come fare per aggirarli.

Per quanto riguarda i requisiti, trovate l'ultima versione pubblicata sul sito di Microsoft, e li potete verificare automaticamente tramite l'app Controllo integrità del PC (nota anche come PC Health Check). Riassumendo brevemente, queste sono le richieste:

  • Processore: almeno dual-core da 1 GHz (qui trovate tutti i processori Intel, AMD e Qualcomm supportati)
  • RAM: 4 gigabyte (GB).
  • Spazio di archiviazione: almeno 64 GB
  • Firmware del sistema: compatibile con UEFI, Avvio protetto. (ulteriori informazioni in merito a come abilitare il secure boot)
  • TPM versione 2.0 (vedi qui su come abilitare il TPM 2.0)
  • Scheda video: compatibile con DirectX 12 o versione successiva con driver WDDM 2.0.
  • Schermo: almeno 720p 8-bit, con una diagonale maggiore di 9 pollici.
  • Connessione Internet e account Microsoft (per la versione Home)

I due vincoli più problematici sono quelli in relazione al TPM 2.0 ed alla CPU, e sono quelli intorno ai quali sono già fioriti vari script di terze parti per "fregare" l'installer di Windows 11. Inutile dire che vi sconsigliamo di usarli, perché è sempre difficile verificarne la non-nocività.

Microsoft è infatti consapevole del fatto che saranno in tanti a voler comunque provare ad installare Windows 11 anche su hardware "non ufficiale", ed oltre a mettere in guardia sui possibili rischi, fornisce anche un metodo per saltare la verifica della CPU e del TPM 2.0 (sarà comunque necessaria la versione 1.2, assi più diffusa).

Come saltare il controllo di CPU e TPM 2.0

Prima di cominciare, ribadiamo che la procedura che andremo a descrivere adesso è ufficiale di Microsoft, e la trovate documentata in questa pagina in italiano, e comporta solo una piccola modifica a Windows 10 prima di eseguire il passaggio a Windows 11.

  1. Premete il tasto windows e scrivete regedit premendo poi su invio: si aprirà l'editor del registro di sistema.
  2. Navigate tramite l'albero sulla sinistra fino alla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\Setup\MoSetup
  3. Premete sul menu Modifica del registro di sistema, e quindi su Nuovo -> Valore DWORD (32 bit).
  4. Verrà creata una nuova chiave, alla quale dovrete dare il nome AllowUpgradesWithUnsupportedTPMOrCPU (mai nome fu più autoesplicativo - NdR)
  5. Fate doppio clic sulla chiave appena rinominata, e attribuitele valore 1, come negli screenshot qui sotto.

A questo punto non vi resta che riavviare il sitema e sarete pronti all'aggiornamento a Windows 11 senza che vengano fatti controlli su CPU e TPM 2.0. 

Dovete quindi scaricare la ISO di Windows 11 disponibile in fondo a questa pagina, e poi farci un clic destro sopra e selezionare Apri con -> Esplora Risorse per montarla come disco virtuale; cliccate poi sul file di setup e seguite le istruzioni.

Se doveste scegliere l'assistente per l'installazione di Windows 11 probabilmente la procedura non funzionerà, e continuerete a ricevere il messaggio di errore per CPU e/o TPM, quindi attenetevi alla ISO e solo a quella.

Se si verificassero dei problemi dopo l'aggiornamento a Windows 11, potete sempre tornare a Windows 10 andando in Start -> Impostazioni -> Sistema -> Ripristino -> Indietro, ma attenzione: questa opzione è disponibile solo per 10 giorni dopo l'aggiornamento; trascorso questo tempo i file saranno automaticamente rimossi e non potrete più tornare indietro così facilmente.

Aggiornamento 08/10/2021

Abbiamo corretto l'articolo per specificare che è necessario scaricare la ISO di Windows 11 per aggiornare il PC, dato che gli altri metodi non dovrebbero funzionare correttamente.

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