Come salvare un portatile bagnato, ovvero cosa fare se avete rovesciato dei liquidi su un notebook

Giovanni Bortolan

Nella sbadataggine o nella fretta avete rovesciato una bevanda sul vostro portatile? Non tutto è perduto, e dopo qualche minuto di più che legittima disperazione (e un po’ di comprensibile nervosismo) è tempo di mettere mano ad un paio di strumenti e cercare di riparare il danno nella maniera più approfondita possibile, e questa breve guida potrebbe venirvi in aiuto.

I colleghi di iFixit hanno infatti stilato un piccolo compendio che riprende punto per punto tutti i passaggi principali da svolgere necessariamente per evitare di dover cestinare il vostro notebook, andiamo quindi a vederla brevemente. Piccolo disclaimer: la seguente guida richiede una buona dose di manualità nonché alcuni strumenti di lavoro, se non ve la sentite o se non ne siete attrezzati il consiglio principale è quello di seguire le indicazioni dirette del produttore (o di un centro di riparazione se si tratta di un dispositivo fuori garanzia).

Non usate il riso

La prima cosa che viene spontanea da fare è quella di dare ascolto a numerose leggende metropolitane da social network, come appunto quella dell’immergere il dispositivo nel riso. La verità? Non funziona, anzi rischiate di fare peggio, ovvero di introdurre dei piccoli frammenti non desiderati all’interno della componentistica (vedi foto sotto).

Scollega l’alimentazione e se ancora acceso spegni il dispositivo

L’ultima cosa che vogliamo è che queste situazioni si trasformino da spiacevoli a pericolose. Se quindi notate dei rigonfiamenti in prossimità della batteria, del fumo, rumore di bollicine o un eccessivo surriscaldamento, scollegate immediatamente il dispositivo da ogni eventuale fonte di alimentazione, spegnetelo (nei notebook tenete premuto il pulsante di accensione per svariati secondi) e disponetevi (se dotati) di contromisure per fronteggiare un eventuale fiamma.

Fai defluire il liquido

A questo punto abbiamo creato i presupposti per mettere mano al dispositivo. In un area di lavoro altrettanto preparata (quindi asciutta e completa di asciugamani o fogli assorbenti) cercare di far defluire il più possibile il liquido dal dispositivo, avendo cura di muoverlo il meno possibile per evitare che esso raggiunga altre zone non ancora toccate.

Se riesci smonta la scocca e utilizza un phon

Questo passaggio potrebbe non essere immediato, in quanto molti portatili per essere smontati necessitano di strumenti appositi (e una certa dose di manualità); tuttavia per chi è in possesso di tali requisiti il punto successivo è proprio quello di rimuovere il pannello posteriore del notebook e iniziare ad asciugare il dispositivo con un getto di aria tiepida.

Ispeziona la batteria e il resto delle componenti

Prima di rimontare il tutto è doveroso controllare con cura che le parti più suscettibili del dispositivo (batteria e contatti elettrici) non siano danneggiati. Molti contatti infatti potrebbero risentire di corrosione o altri fenomeni in seguito al versamento di liquidi acidi (coca cola, limonata) o basici (acqua saponata). Se tutto vi sembra nella norma aspettate almeno 24 ore avendo cura di lasciare il dispositivo smontato in un luogo ben arieggiato.

Rimonta il tutto

La vera e propria prova del nove. Qui è richiesto occhio e una buona dose di pazienza, in quanto è necessario controllare che il sistema e tutte le sue parti funzionino esattamente come prima.

Fonte: iFixit