Pensavate che la crisi dei semiconduttori fosse finita? Sembra che invece durerà a lungo

Pensavate che la crisi dei semiconduttori fosse finita? Sembra che invece durerà a lungo
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

È ormai più di due anni che il mondo della tecnologia sta combattendo con la cosiddetta "crisi dei semiconduttori", che impatta tutti i maggiori operatori del settore.

Alcune voci davano speranze di vedere una luce alla fine del tunnel (soprattutto per le consegne delle schede grafiche), ma ora un nuovo rapporto di Nikkei Asia mostra come a lanciare l'allarme siano i maggiori produttori di strumenti per chip, tra cui Applied Materials, KLA, Lam Research e ASML. Queste aziende stanno infatti avvisando i loro più grandi clienti che alcuni macchinari potrebbero arrivare anche con fino a 18 mesi di ritardo.

Fondamentalmente c'è una scarsità di ogni tipo di componente, da valvole, lenti a moduli elettronici, con ritardi che hanno iniziato ad accumularsi dal 2020. Niente macchine per produrre processori, niente processori

All'inizio della crisi, sembrava che la colpa fosse dovuta a produttori di chip come Texas Instruments, ma ora che queste aziende, insieme a Samsung e TSMC, stanno facendo di tutto per affrontare la domanda, arrivano ulteriori ritardi, definiti dagli esperti del settore come "i peggiori degli ultimi decenni".

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