Le critiche a ProtonMail, che ha fornito alle autorità l'IP di un attivista

Le critiche a ProtonMail, che ha fornito alle autorità l'IP di un attivista
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

ProtonMail è uno dei più famosi provider di posta elettronica incentrati sulla privacy, ma negli ultimi giorni si trova al centro di importanti critiche per aver fornito l'indirizzo IP di un attivista francese del movimento Youth for Climate.

L'attivista in questione è stato arrestato dalle autorità francesi che, tramite una richiesta all'Europol, avevano richiesto alle autorità svizzere di ottenere le informazioni da ProtonMail. L'azienda, con sede legale e server in Svizzera, è obbligata per legge a collaborare con le autorità nel caso di richiesta.

Il caso ha fatto particolarmente scalpore perché, oltre alle informazioni sul dispositivo utilizzato, ProtonMail ha fornito gli indirizzi IP associati all'attivista, nonostante la promessa sul sito ufficiale di non conservare alcun log degli indirizzi IP.

La homepage del sito è stata recentemente modificata: lo screenshot è stato preso tramite una versione precedente caricata su webArchive.

La homepage del sito è stata recentemente modificata: lo screenshot è stato preso tramite una versione precedente caricata su webArchive.

L'amministratore delegato di Proton, Andy Yen, ha pubblicato un post per chiarire alcuni dettagli della vicenda. Yen ha precisato che, come spiegato nel Transparency Report, l'azienda deve rispondere alle leggi svizzere e che, in caso di extreme criminal cases, ProtonMail può essere obbligata dalle autorità a tracciare gli indirizzi IP di utenti coinvolti in attività criminali.

Il CEO ha aggiunto che, quando ce n'è occasione, ProtonMail si oppone alle richieste delle autorità in difesa dei suoi utenti, ma che questo non è sempre possibile: nel 2020, Proton ha ricevuto 3.572 richieste di informazioni da parte delle autorità, ne ha contestate 750 e, alla fine, ha collaborato su 3.017 richieste.

Yen ha precisato che la società renderà più chiaro sul sito l'obbligo di collaborare con le autorità svizzere e raccomanderà ai clienti che lo ritengono necessario di utilizzare anche la rete Tor e una VPN (precisando che in Svizzera le VPN sono trattate diversamente dalle mail e non ci sono rischi ad usare il servizio dell'azienda, ProtonVPN).

Nonostante tutto, su Twitter e sui siti specializzati la società sta continuando  a ricevere parecchie critiche e non sarà facile ristabilire l'imamgine dell'azienda.

Via: Engadget

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