Tutti i notebook dovrebbero essere così!

... quindi non lo saranno
Nicola Ligas
Nicola Ligas Tech Master
Tutti i notebook dovrebbero essere così!

Framework è un'azienda che produce laptop modulari, nel senso che gli utenti possono personalizzare e aggiornare facilmente componenti come la CPU, la RAM, lo storage e altri. L'obiettivo è semplice: creare dispositivi duraturi, sostenibili e altamente personalizzabili, che col tempo potranno essere aggiornati, e non sostituiti, riducendo l'impatto ambientale ed economico (almeno per l'utente finale).

Eppure la parola "modularità" associata alla tecnologia ha precedenti tutt'altro che illustri, basti pensare a Project Ara di Motorola / Google; e del resto, se per avere dei latpop modulari dobbiamo scomodare il nome di un'azienda che in pochi conosceranno, è chiaro che non stiamo parlando di prodotti mainstream.

Framework ha lanciato il suo primo modello più di due anni fa, e nel frattempo non è che sia balzata in cima alle classifiche di vendita, eppure pian piano si sta espandendo, ed entro fine anno dovrebbe arrivare ufficialmente anche in Italia. Cerchiamo quindi di capire i pro e contro di questa soluzione, e se possa davvero rappresentare il futuro dei notebook, e non solo.

Modulare è bello?

No, modulare solitamente non è bello. Esteticamente parlando. È inutile girarci attorno: se vuoi una cosa che si aggiornabile come una serie di mattoncini LEGO, devi farla "brutta" come una serie di mattoncini LEGO. Pensare di staccare e riattaccare un componente vuol dire non solo doverlo progettare in modo che sia fisicamente estraibile, ma devono corrispondere anche tutte le connessioni, l'elettronica che c'è sotto deve continuare a funzionare anche con componenti diversi, e il livello di complessità e miniaturizzazione non può essere lo stesso.

L'industria rema decisamente da anni in una direzione diametralmente opposta, dove è tutto più integrato di prima, in nome di un design che prova a distinguersi come può. Pensate al bellissimo XPS 13 Plus, alla sua superficie in vetro larga quanto il portatile stesso, ai suoi tasti capacitivi, alla sua tastiera "incassata": come potrebbe una cosa del genere anche solo pensare di essere modulare?

E sia chiaro che siamo anche noi utenti a volerlo, non sono le "aziende cattive" che pensano solo al proprio tornaconto.

Tutti vogliono portatili sottili, leggeri, eleganti, e questo mal si sposa con la modularità in generale, fosse anche solo la capacità di aggiornare un banco di RAM

E poi siamo sinceri: anche in un notebook che potete aprire senza problemi, con le memorie non saldate, quale percentuale del pubblico si metterà a cambiarle dopo qualche anno? E a cosa serve aggiornare l'SSD se tanto il processore è ormai di 3-4 generazioni indietro? Quindi perché i grandi produttori dovrebbero venire incontro a esigenze che comunque sono di pochi?

Per Framework è diverso però Framework non è un BIG, e come tutti i flagship killer aveva solo due modi di farsi notare: o con il prezzo aggressivo, o con qualcosa di diverso. I laptop sottili e leggeri li fa chiunque, e allora ecco che arrivano i laptop davvero aggiornabili, quelli dove non cambi solo un po' di RAM, ma modifichi del tutto la scocca, cambi il layout della tastiera, trasformi di fatto un portatile in un altro portatile, e tutto senza una laurea in ingegneria informatica.

In fondo non è un brutto modo di farsi notare, no?

Ma quanto mi costi?

Il mercato PC è ormai stra-maturo, lo è da anni ormai. La pandemia gli ha regalato una seconda giovinezza, perché molte più persone si sono ritrovate con l'esigenza di dover lavorare da casa o in mobilità, ma di fatto con un notebook dell'era pre-Covid la maggior parte degli utenti farà bene le stesse cose che farebbe comprando ora l'ultimo modello.

Da una parte insomma non c'è mai stato meno bisogno di aggiornare fisicamente il proprio notebook di adesso, e allora perché l'idea di Framework ha invece tanto senso. Beh, qui la colpa è davvero delle aziende "brutte e cattive", in un certo senso.

Sì perché se da una parte fare laptop sempre più monolitici è un vantaggio in termini di integrazione, peso e design, dall'altra significa anche non poterli modificare in alcun modo, se non in fase di ordine iniziale, ed è così che spesso gli "aggiornamenti hardware" vengono a costare cifre esagerate.

Prendete come esempio i MacBook. I prezzi dei MacBook nell'era Apple Silicon non sono esagerati: l'Air è stato spesso davvero un best buy, e lo stesso è valso anche per altri modelli, ma questo, al netto di offerte folli tipo quelle dell'ultimo Prime Day, è vero solo per i modelli base. Nel "listino prezzi" di Apple, 8 GB di memoria unificata in più costano 230€, e lo stesso prezzo vale ogni 256 GB di archiviazione aggiuntivi; cifre che non hanno nessun riscontro reale se andaste a comprare singolarmente componenti simili. Il problema è che i laptop moderni o li "aggiornate" in fase di ordine, o non li aggiornate più: è anche per questo che i prezzi lievitano.

Framework cambia invece questo paradigma, e non si limita a farlo solo per alcune componenti, ma per praticamente tutto ciò che di aggiornabile può esserci in un computer. Se domani il processore diventasse il collo di bottiglia lo potrete cambiare.

Se aveste bisogno di più memoria la potrete aggiornare. Se improvvisamente sentiste la necessità di un tastierino numerico lo potrete aggiungere. E così via...

Sembra bello, ma...

...ma ritorniamo al punto di partenza. La modularità non è una novità assoluta, i lapto di Framework non sono oggi, a metà 2023, una novità assoluta, e nulla lascia intendere che siano pronti a cambiare il futuro del mobile computing

D'altro canto il fatto che dopo alcuni anni siano qui, a parlare di ulteriori espansioni internazionali, è già un buon segno, un segno che delle tante idee di modularità forse quella dei portatili è una di quelle che hanno più senso.

Sarà il futuro di tutti? No di certo, la maggior parte dei modelli rimarrà "tradizionale", e va anche bene così. Come dicevo prima ormai siamo a un punto tale per cui un portatile può davvero durare molti anni senza bisogno di alcun aggiornamento hardware, ma che mi si fulmini in questo istante il PC se quello immaginato da Framework non è un futuro dannatamente più eccitante di quello che avremmo altrim3nç@¶#–•…

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