Fuchsia OS è entrato nell’ultima fase di test interni, in arrivo entro la fine dell’anno? (foto)

Roberto Artigiani -

Nello sviluppo software ci sono molte fasi e prima che qualcosa sia pronto per il pubblico deve attraversare diversi passaggi. Tra questi ci sono le versioni Alpha e Beta, solitamente pubbliche, ma ce n’è necessariamente almeno uno che prevede che siano gli stessi sviluppatori a testare il loro lavoro o, come si dice in gergo a “mangiare il loro cibo per cani” (libera traduzione di “eat their own dogfood”, ndr).

Al di là delle sperimentazioni aperte a tutti gli utenti in Google infatti ci sono parecchi passaggi interni, tutti derivanti dal termine “dogfood”. In particolare la primissima fase è chiamata “fishfood”, non dura molto ed è piuttosto ristretta, la successiva viene denominata “teamfood” e allarga la platea dei tester. L’ultima, attivata praticamente a livello aziendale, è la vera e propria “dogfood”.

Tutta questo spiegone per dirvi che Fuchsia OS, il misterioso sistema su cui BigG sta lavorando da tempo, pare sia pronto a passare alla fase “dogfood”. Un cambiamento nel codice avvenuto recentemente infatti sembra proprio predisporre il passaggio, come potete vedere dalla schermata qui sotto.

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Al momento non ci sono ancora molti dettagli su cosa sia e quale sarà la funzione di Fuchsia, da quello che è emerso finora però sembra che si tratterà di una piattaforma in grado di girare su qualsiasi dispositivo, da PC desktop a portatili, tablet, smartphone, router, smart display, ecc. Un commento effettuato da un dipendente di Mountain View a un altra modifica del codice potrebbe aver lasciato un indizio: si fa infatti riferimento ad “Astro”, il nome in codice di Google Nest Hub.

Questo dispositivo in particolare usa, al posto di Cast Platform basato su Chromium, un’app chiamata “Dragonglass” supportata da Flutter SDK, un sistema cross-piattaforma. Mettendo insieme i pezzi quindi si arriva a ipotizzare che Fuchsia OS, che supporta Flutter in maniera nativa, possa diventare il sistema operativo se non altro, dei gadget smart per la casa.

Per saperne di più però bisognerà aspettare almeno la fine dell’anno, quando la fase dogfood sarà terminata. Se tutto dovesse andare bene quindi il progetto potrebbe diventare pubblico nel giro di qualche mese, ma non in tempo per il prossimo Google I/O.

Via: 9To5Google