Fuchsia è solo un “esperimento” e un calderone nel quale “provare nuove idee”, parola di Google (aggiornato)

Matteo Bottin -

Google, zitta zitta, ha parlato di Fuchsia nella presentazione di Flutter nel programma di Google I/O 2019. Sebbene si sia trattato solo di una velata conferma, oggi Hiroshi Lockheimer, uno dei membri fondatori del team Android di Google, ne ha parlato apertamente, descrivendo (senza troppi dettagli) il progetto.

Secondo quanto detto da Hiroshi, Google sta sviluppando molteplici progetti internamente, e Fuchsia è solamente uno degli esperimenti e investimenti che in questo momento sono in corso all’interno dell’azienda.

Google ha molti progetti in corso. Siamo un’azienda tecnologica, quindi investiamo in varie tecnologie, esperimenti e altro ancora. E alcuni di questi esperimenti ed investimenti sono fatti in pubblico come progetti open source. Fuchsia è uno di questi.

Google has many projects under way. We’re a technology company, so we invest in various technologies and experiments and so on. And some of those experiments and investments, we do in the public as open source projects. Fuchsia is one of them.

Hiroshi Lockheimer

Continuando il discorso, Lockheimer ha affossato l’idea di Fuchsia come prossimo rimpiazzo di Android e Chrome OS: questo nuovo OS sarebbe solo una fucina per “imparare nuove tecnologie” e nel quale provare nuove idee.

Quindi, ovviamente, molte persone assumono che “È un nuovo OS da Google, dev’essere il futuro. L’unico OS da Google”. Questo non è come la vediamo. Noi la vediamo come un posto nel quale provare nuove idee.

So, naturally, a lot of people — sort of, you know — assume, “It’s a new OS from Google, so it must be the future. The one OS from Google,” you know. That’s not how we look at it. We look at it as sort of a place where we can try out new ideas.

Hiroshi Lockheimer

Insomma, Fuchsia potrebbe restare nello stadio di esperimento per un periodo di tempo indefinito, utile solo come campo di allenamento per concept ed esperimenti. Delusi?

Aggiornamento11/05/2019

Lockheimer ha fornito altri dettagli riguardo al progetto Fuchsia: non si parla solo di una fucina di idee, ma, soprattutto, un modo per “spingere più avanti lo stato dell’arte riguardo i sistemi operativi” e, soprattutto, “incorporare all’interno di altri sistemi quello che imparano da Fuchsia“.

Non solo, ma Fuchsia è pensato per sperimentare form factor diversi: forse questo punta nella direzione di un OS scalabile, che si possa adattare facilmente a smartphone, PC, smartwatch e dispositivi smart casalinghi.

In particolare Lockheimer ha detto: “Android funziona bene su smartphone e Chrome OS ha un suo runtime per le app. Fuchsia, invece, potrebbe essere ottimizzato per altri form factor. […] Tutti ipotizzano che Fuchsia sia per telefoni. E se potesse essere usato per altro?

Via: 9to5Google, The Verge