Google ha aperto un centro di ricerca per l’intelligenza artificiale in Cina

Giuseppe Tripodi

Con un post sul blog ufficiale, la dirigente Fei-Fei Li di Google ha annunciato che la società ha aperto un centro di ricerca per l’intelligenza artificiale a Pechino, in Cina. Tra le ragioni dietro la scelta della capitale asiatica c’è la grande esperienza degli ingegneri cinesi nel campo del machine learning e dell’intelligenza artificiale: giusto per dare un dato, negli ultimi tre anni, tutti le squdre vincitrici della ImageNet Challenge erano in buona parte composte da ricercatori cinesi.

Lasciando da parte l’esperienza degli asiatici nel settore, è probabile che BigG abbia puntato su Pechino anche per riavvicinarsi alla Cina: il rapporto tra la Repubblica Popolare Cinese e Google, infatti, è piuttosto complicato e il motore di ricerca è ancora bloccato dal firewall governativo.

Nonostante tutto, la società statunitense aveva già centinaia di dipendenti in Cina, che lavorvaano sui servizi di BigG e, considerando le eccellenze nel campo dell’IA, non c’è poi troppo da stupirsi che Google abbia deciso di mettere da parte le inimicizie per accaparrarsi anche le menti asiatiche. A tal proposito, sul post dell’annuncio Fei-Fei Li ha scritto:

Credo che l’Intelligenza Artificiale e i relativi benefici non abbiano confini. Che i passi avanti vengano condotti nella Silicon Valley, a Pechino o in qualsiasi altro luogo, hanno il potenziale per rendere migliore la vita di tutti. Come società che mette l’IA al primo posto, questao è un punto importante del nostro obiettivo comune e vogliamo lavorare con i migliori talenti dell’IA, a prescindere da dove si trovino.

Via: TechCrunch