Google ha in porto qualcosa che allungherà la vita dei Chromebook (aggiornato)

Federica Papagni -

Fino a questo momento gli aggiornamenti di Chrome OS e di Google Chrome procedevano sullo stesso binario per i possessori di un Chromebook, il che significa una volta raggiunta la sua pensione il dispositivo non riceverà più aggiornamenti non solo dell’OS ma anche del browser, esponendo, quindi, gli utenti a vulnerabilità in fatto di sicurezza.

Però, secondo quanto scoperto dai colleghi di 9to5Google in futuro qualcosa potrebbe cambiare. Infatti, sembrerebbe che Google stia lavorando a un nuovo progetto per il suo browser chiamato “LaCrOS“, scovato grazie a una nuova flag in chrome://flags. Scavando molto più a fondo sono incappati in una conversazione tra due sviluppatori, nella quale è stata discussa l’eventualità di poter aggiornare il browser alla versione più recente su un Chromebook che ha ormai superato la sua data di scadenza.

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In virtù di ciò, sembrerebbe che Google stia cercando di rendere indipendente Chrome dal sistema Chrome OS, così da consentire ai suoi utenti di mantenere aggiornato il browser e godere degli ultimi update in fatto di sicurezza e protezione del PC e delle informazioni durante la navigazione.

Certamente ciò che BigG ha in mente non è una passeggiata e per vederlo realizzato ha molti test da portare avanti. Perciò, è altrettanto prematuro cercare di fare delle stime e prevedere quando LaCrOS sarà effettivamente disponibile.

Aggiornamento14/09/2020

Il flag comparso ad aprile è stato tenuto sotto ferrea osservazione dai ragazzi di Android Police e nonostante i vari tentativi solo di recente sono riusciti a lanciare Lacros, grazie all’ultimo aggiornamento di Canary su Chrome OS. Come è possibile notare dall’immagine in basso, Lacros Chrome funziona come un normale browser Chrome installato su un sistema operativo tradizionale.

Essendo ancora in fase di sviluppo, non sono note informazioni riguardo il come Lacros verrà distribuito su Chrome OS una volta implementato sul canale Stable. È possibile, ma non certo, che Big G richieda agli utenti di installarlo una volta che il Chromebook in loro possesso arriverà alla sua data di scadenza.

Fonte: 9to5Google
  • broncos

    Molto bene.
    Ultimamente comunque aveva già allungato di un bel po’ gli aggiornamenti per i dispositivi, certo così sarebbe ancora meglio