Huawei annuncia HarmonyOS, il sistema operativo universale che le garantirà l’indipendenza da chiunque (aggiornato)

Nicola Ligas - Ribadito anche l'impegno con Android, ma il rimpiazzo potrebbe avvenire in appena un paio di giorni.

Per mesi ci sono state tante speculazioni su HongmengOS (il suo nome cinese), il fantomatico sistema operativo cui Huawei starebbe lavorando da anni, ed oggi, alla propria developer conference, l’azienda cinese l’ha finalmente presentato ufficialmente. Si chiama HarmonyOS, è open-source, e supporta praticamente qualsiasi tipo di dispositivo vi venga in mente: smartphones, tablet, smartwatch, PC, smart speaker, cuffie, auto ecc. Sì, detta così sembra molto un’alternativa a Google Fuchsia, per quanto quest’ultimo non sia mai stato annunciato ufficialmente.

I lavori su HarmonyOS sono iniziati circa 2 anni fa, con la versione 1.0 del suo microkernel, ma sono stati bruscamente accelerati nel 2019, in modo da estenderne la compatibilità. La versione 2.0 è prevista per il 2020, seguita l’anno successivo dalla versione 3.0. È molto difficile dire ora con precisione a che livello di funzionalità sia il suo sviluppo.

Richard Yu, CEO di Huawei, ha comunque ribadito che la sua azienda vuole restare con Android, ma che se in futuro non sarà possibile, HarmonyOS sarà pronto all’avvicendamento in qualsiasi momento (in 1-2 giorni, secondo l’azienda). Il primo dispositivo con HarmonyOS sarà invece una smart TV, la Honor Vision TV.

Ma le ambizioni di HarmonyOS non finiscono qui. Il sistema operativo di Huawei supporterà infatti non solo le app Android, ma anche quelle Linux, oltre alle web-app. Notate però l’uso del tempo futuro, perché al momento non dovrebbe essere così. Inoltre, l’ARK Compiler per lo sviluppo di HarmonyOS supporta anche Kotlin, Java, Javascript, C, e C++. Tutto ciò per ribadire non solo la facilità per gli sviluppatori nel creare contenuti per il nuovo OS, ma anche il fatto che che questo sarà straordinariamente fluido, con la latenza ridotta al minimo, e con la sicurezza al centro del suo sviluppo (a questo proposito, non è possibile accedere come root al microkernel, praticamente per sua stessa definizione), dato che sarà in grado di interconnettere sistemi molto diversi tra loro e quindi sarà potenzialmente più esposto ad attacchi di varia natura.

I dettagli al momento sono molto generici, ma l’intento di Huawei è invece chiaro: dimostrare agli USA ed ai competitor che l’azienda cinese è più forte che mai. Se ci sia l’arrosto sotto al fumo è una cosa che solo il tempo ci dirà, ma la fumata che arriva dalla developer conference sembra molto densa.

Aggiornamento

Huawei ha diramato un comunicato stampa in italiano per il lancio di HarmonyOS.

HUAWEI presenta HarmonyOS: un nuovo sistema operativo distribuito che promette un’esperienza d’uso intelligente su tutti i dispositivi.

Milano, 9 agosto, 2019. Nel corso della Huawei Developer Conference tenutasi oggi a Dongguan, Cina, Huawei ha presentato HarmonyOS – il nuovo sistema operativo distribuito, basato su microkernel, progettato per offrire un’esperienza utente senza soluzione di continuità in tutti i dispositivi e gli scenari.

Richard Yu, CEO Huawei Consumer Business Group, ha raccontato la visione dell’azienda alla base dello sviluppo di questo nuovo sistema operativo. “Stiamo entrando in un’era in cui le persone si aspettano un’esperienza olistica intelligente attraverso tutti i dispositivi e gli scenari. A supporto di ciò, abbiamo ritenuto importante disporre di un sistema operativo con funzionalità multipiattaforma migliorate. Avevamo bisogno di un sistema operativo che supportasse tutti gli scenari, che potesse essere utilizzato su un’ampia gamma di dispositivi e piattaforme e che potesse soddisfare la domanda dei consumatori di bassa latenza e sicurezza”.

Questi i nostri obiettivi con HarmonyOS“, ha continuato. “HarmonyOS è completamente diverso da Android e iOS. È un sistema operativo distribuito basato su microkernel che offre un’esperienza fluida in tutti gli scenari. Affidabile e sicuro, supporta l’interconnessione tra i diversi dispositivi. Sarà inoltre possibile sviluppare le app una sola volta, la flessibilità di HarmonyOS le adatterà poi a tutti i dispositivi dell’ecosistema“.

Tradizionalmente i nuovi sistemi operativi vengono rilasciati contestualmente al lancio di nuovi dispositivi. Già 10 anni fa, Huawei ha immaginato un futuro in cui un ecosistema intelligente e interconnesso si integrasse perfettamente in tutti gli aspetti e momenti della nostra vita. Proprio per questo ha iniziato a cercare il modo per offrire agli utenti un’esperienza d’uso totalizzante, che potesse trascendere i confini dello spazio fisico, estendendosi su hardware e piattaforme diverse.

HarmonyOS è un sistema operativo leggero e compatto con funzionalità potenti, che verrà innanzitutto utilizzato per gli smart devices, ovvero dispositivi come smart watch, smart screen, sistemi auto e smart speakers. Con questa implementazione Huawei mira a creare un ecosistema integrato, condiviso su tutti i dispositivi e ad offrire un’esperienza intelligente e olistica per ciascuna interazione con ogni dispositivo, garantendo così un ambiente sicuro e affidabile.

HarmonyOS – Quattro distinte caratteristiche tecniche

Un’esperienza intelligente multipiattaforma presuppone un sistema di connettività di alto livello: HarmonyOS è stato quindi progettato sulla base di quattro caratteristiche tecniche, così da mantenere la sua promessa ai consumatori.

  1. Continuo: Il primo sistema operativo per dispositivi con architettura distribuita, offre un’esperienza ininterrotta tra i dispositivi.

 Adottando un’architettura distribuita e una “virtual bus technology”, HarmonyOS offre una piattaforma di comunicazione condivisa, una gestione suddivisa dei dati, una pianificazione ripartita delle attività e delle periferiche virtuali. Con HarmonyOS, gli sviluppatori di applicazioni non avranno a che fare con la tecnologia di base per le applicazioni distribuite, consentendo loro di concentrarsi sulla propria logica di servizio individuale. Lo sviluppo di applicazioni sarà più facile che mai. Le applicazioni basate su HarmonyOS possono essere eseguite su diversi dispositivi, offrendo al contempo un’esperienza collaborativa e senza interruzioni in tutti gli scenari.

  1. Fluido: Deterministic Latency Engine e IPC ad alte prestazioni

HarmonyOS affronterà i problemi di prestazioni insufficienti grazie al Deterministic Latency Engine e ad una comunicazione interprocesso (IPC) ad alte prestazioni. Il componente Deterministic Latency Engine stabilisce in anticipo le priorità di esecuzione delle attività e i limiti di tempo per la programmazione. Le risorse gravitano verso attività con priorità più elevate, riducendo del 25,7% la latenza di risposta delle applicazioni. Il microkernel può rendere le prestazioni dell’IPC fino a cinque volte più efficienti dei sistemi esistenti.

  1. Sicuro: l’architettura del microkernel rimodella la sicurezza e l’affidabilità da zero.

HarmonyOS utilizza un nuovissimo design del microkernel che offre maggiore sicurezza e bassa latenza. Questo microkernel è stato progettato per semplificare le funzioni del kernel, implementare il maggior numero possibile di servizi di sistema in modalità utente al di fuori del kernel e aggiungere una protezione di sicurezza reciproca. Il microkernel stesso fornisce solo i servizi di base come la programmazione dei rischi e l’IPC.

Il design del microkernel di HarmonyOS utilizza metodi di verifica formale per rimodellare la sicurezza e l’affidabilità da zero in un Trusted Execution Environment (TEE). I metodi di verifica formale sono un approccio matematico efficace per convalidare la correttezza del sistema dalla fonte, mentre i metodi di verifica tradizionali, come la verifica funzionale e la simulazione di attacco, sono limitati a scenari limitati. I metodi formali, invece, possono utilizzare modelli di dati per verificare tutti i percorsi di esecuzione del software.

HarmonyOS è il primo sistema operativo ad utilizzare la verifica formale nei TEE dei dispositivi, migliorandone notevolmente la sicurezza. Inoltre, poiché il microkernel HarmonyOS ha molto meno codice (circa un millesimo della quantità del kernel Linux), la probabilità di attacco è notevolmente ridotta.

  1. Unificato: L’IDE multi-device consente di sviluppare applicazioni una sola volta e distribuirle su più dispositivi.

Alimentato da un IDE multi-device, una compilazione unificata multilingue e un kit di architettura distribuita, HarmonyOS può adattarsi automaticamente a diversi controlli e interazioni del layout dello schermo e supporta sia il controllo drag-and-drop che la programmazione visiva orientata all’anteprima. Questo permette agli sviluppatori di costruire in modo più efficiente applicazioni che girano su più dispositivi. Con un IDE multi-device, gli sviluppatori possono codificare le loro applicazioni una sola volta e distribuirle su più dispositivi, creando un ecosistema strettamente integrato in tutti i device.

HUAWEI ARK Compiler è il primo compilatore statico in grado di funzionare alla pari con la macchina virtuale di Android, consentendo agli sviluppatori di compilare una vasta gamma di linguaggi avanzati in codice macchina in un unico ambiente unificato. Supportando la compilazione unificata in più lingue, HUAWEI ARK Compiler aiuterà gli sviluppatori a migliorare notevolmente la loro produttività.

Piano di crescita degli sviluppatori e incremento dell’ecosistema

Nel corso della conferenza di oggi, Huawei ha anche annunciato la roadmap di evoluzione per HarmonyOS e il suo kernel. HarmonyOS 1.0 sarà adottato per la prima volta sugli smart screen che dovrebbero essere lanciati entro la fine dell’anno. Nel corso dei prossimi tre anni poi, HarmonyOS sarà ottimizzato e gradualmente adottato su una gamma più ampia di dispositivi intelligenti, tra cui dispositivi wearable, HUAWEI Vision e dashboard per automobili.

Il successo di HarmonyOS dipenderà da un ecosistema dinamico di app e sviluppatori. Per incoraggiare una più ampia adozione, Huawei rilascerà HarmonyOS come piattaforma open source in tutto il mondo. Huawei darà vita a una fondazione e una community open source per supportare una collaborazione più approfondita con gli sviluppatori.

In Cina è presente un forte ecosistema di app e sviluppatori e una vasta base di utenti. Huawei porrà le basi per HarmonyOS nel mercato cinese, per poi estendersi a tutto l’ecosistema globale. Con l’obiettivo di fornire un valore nuovo e unico, Huawei si aprirà e condividerà le sue competenze e conoscenze principali in aree quali la connettività, fotocamere e Intelligenza Artificiale. Lavorerà a stretto contatto con i partner dell’ecosistema per fornire app e servizi che offrano ai consumatori la migliore esperienza possibile e diano nuova vita al settore.

HarmonyOS porterà nuovi e incredibili benefici ai consumatori, ai fornitori di apparecchiature e agli sviluppatori. Per i consumatori, offrirà un’esperienza intelligente coesa e potente in tutti gli aspetti della loro vita. Per i fornitori di apparecchiature, li aiuterà ad acquisire un vantaggio da pionieri nell’era dell’esperienza olistica intelligente, dove 5G, AI e IoT vedranno una crescita esplosiva. Allo stesso tempo, HarmonyOS consentirà agli sviluppatori di conquistare più utenti con meno investimenti e di innovare rapidamente in  tutto l’ecosistema.

Crediamo che HarmonyOS rivitalizzerà l’industria e arricchirà l’ecosistema“, ha detto Richard Yu. “Il nostro obiettivo è quello di portare alle persone un’esperienza davvero coinvolgente e diversificata. Vogliamo invitare gli sviluppatori di tutto il mondo ad unirsi a noi per costruire questo nuovo ecosistema. Insieme, offriremo un’esperienza intelligente per i consumatori in tutti gli scenari“.

Via: XDA
  • giorgio085

    ben venga.

  • Mario I/O

    No root, no party!

    • mail9000it

      relativo.
      Nel mio caso per anni l’unica vero necessità per rootare il telefono erano i backup delle configurazioni delle varie app (utente, passowrd). Da quando puoi farlo con google, non sento più la necessità di rootare un telefono.

      • Amico mio il root è fondamentale, comandi sudo da dare per effettuare qualsiasi operazione di sistema, crack applications, Custom Rom/Recovery, via discorrendo all’infinito, ma il root arrivera con i primi sviluppatori, s’è OS è root

        • nicola ciapponi

          Beh,io credo che intendano in maniera legale… Huawei infondo ha sempre lasciato la possibilità di farlo in passato…

      • Mario I/O

        Sono talmente tanti i motivi per rootare il telefono che non me la sento nemmeno di elencarli. Uno su tutti i vari tasker.

  • TheJedi

    Il sistema proprietario sarebbe la fine di Huawei e lo sanno loro stessi, per questo rimangono attaccati al continuare con Android. Il tempo ci dirà come finirà.

    • mail9000it

      mah! Avendo compatibilità con le app Android, potrebbero anche riuscirci.
      Se sono furbi lasceranno agli utenti la scelta. Qualcuno a provarlo ci sarà sicuramente, se poi è fatto bene e multi-piattaforma potrebbe anche sfondare.
      Come suggerito dall’articolo potrebbe competere con Fucsia e anche Fucsia è stato pensato come sostituto di Android.

      • vsalmena

        Il problema é che la governance di Android dice che i produttori NON possono usare sistemi operativi alternativi compatibili con Android.

        Anche se si parlasse di Cina, la governance non lo autorizza a livello internazionale. Tipo Acer, che in Cina voleva lanciare uno smartphone con Aliyun OS (o come si chiamava, era sviluppato da Alibaba) e Google ha detto Acer „fallo e a livello internazionale non userai più Android“.

        Risultato: il telefono non fu più lanciato con l‘OS di Alibaba.

        La stessa cosa succederà anche con Huawei, dato che stando a quel che si diceva diverse aziende cinesi erano interessate (tipo Xiaomi).

  • danybest82

    adesso voglio vedere tutti gli Huawei addicted che urlavano al nuovo OS comprare Harmony. CREDICI

    • Amedeo Masia

      What?

  • hshiba71

    Era attesa da molto tempo un’alternativa alla supremazia Android…. Se HarmonyOS sarà tanto facile da usare quanto lo è Android, o più, non vedo l’ora di provarlo e di mandare aff…… tutti gli altri. La Cina è Vicina

    • J.H. Bolivar Pacheco

      Non c’è riuscita Windows, con un ottimo sistema operativo leggero, aggiornato e veloce.

      Ho paura che anche questo non sarà ben visto, sempre che in cina non obblighino a usare solo questo

      • Ste

        Non c’erano abbastanza app e il sistema risultava più chiuso di android

    • Anche io non vedo l’ora di provarlo, ARK Compiler open-source che supporta moltissimi linguaggi sul microkernel, deve essere una figata spaziale

    • Stefano

      Quindi stai dicendo che preferisci affidare tutti i tuoi dati personali ad un’azienda che opera sotto un regime assolutista di stampo comunista? Scelta audace. Bravo, invita pure la Cina ad avanzare 🙂

      • kiang lee

        Il Piano cinese di totale invasione silente è altamente strategico ,prima ci spiano attraverso loro smartphone e Os poi quando hanno carpito tutto quello che gli serve ci invaderanno togliendoci acqua luce gas internet e li siamo fottuti…..gli stanno aprendo le porte gli imbecilli il primo della fila è stato ilBerlusca,a livello commerciale già lì hanno distrutto quasi totalmente la nostra economia e i nostri politici di merda glielo hanno permesso per i loro loschi affari……….Secondo voi Trump è un cretino se stà tentando di fermare commercialmente e anche a livello di internet 5G ecc. i cinesi…??!!

        • ginuzzi

          Trump sarà criticato per un sacco di ragioni diverse ma su queste cose ha ragione. Ha ragione riguardo il ban, ha ragione a tenersi lontani i cinesi per quanto riguarda il 5g ecc. I politici italiani purtroppo non sono mai stati all’altezza nel prendere decisioni cosi drastiche.

          • kiang lee

            Concordo i politici italiani se vogliamo dirla come è sono dei granc0glioni ora poi che è caduto il governo ci sorbiremo un semestre di insulti tra di loro solo gentaglia fortunata che piglia dei gransoldoni a fare i c0glioni…tutti per le poltrone per poi fare i loro sporchi interessi a discapito di tutti noi………!!

  • Ugo

    che meraviglia!
    finalmente un’alternativa a google che non fa altro che ficcare il naso nella nostra privacy!
    non se ne poteva più di OS così invadenti.
    meno male che c’han pensato i cinesi…

    • ginuzzi

      fammi capire: il tuo commento è serio o è inteso in senso ironico? spero la seconda…

      • Ugo

        la cosa preoccupante è che uno lo debba spiegare.
        mica per la tua domanda eh…

        • ginuzzi

          ah ecco appunto. scusa la domanda allora…ma sai com’è, c’è tanta gente che lo pensa sul serio quello che hai scritto.

  • Nessunoalex

    A me non sembra possibile che possano seriamente sfidare Android così presto. Forse nel giro di un altro paio di anni di lavoro forsennato e comunque “costringendo” gli autoctoni ad usare solo il nuovo OS.

  • Berserker02

    Senza accesso root se lo tengono, poco ma sicuro …..