Intel sfida tutti con i nuovi i7-1195G7 e i5-1155G7: AMD e anche Apple nel mirino

Intel sfida tutti con i nuovi i7-1195G7 e i5-1155G7: AMD e anche Apple nel mirino
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Intel annuncia quest'oggi due nuove CPU della serie UP3, ovvero quelle pensate per notebook thin and light ma comunque ad alte prestazioni, e si tratta di due nuovi top di gamma nelle rispettive fasce: i7-1195G7, ad oggi il più potente dell'intera serie, ed i5-1155G7, che va a prendersi il trono nella fascia i5. Di seguito potete leggere tutte le specifiche ufficiali.

 Processore  Grafica  Core/Thread  UE  Cache  Memoria  Base Freq. (GHz)  Max single-core (GHz)  Max all core (GHz)  Max Freq. Grafica (GHz)

i7-1195G7

Iris Xe 4/8 96 12MB DDR4-3200 LPDDR4x-4266 2,9 5,0 4,6 1,40

i7-1185

Iris Xe

4/8

96

12MB

DDR4-3200 LPDDR4x-4266

3,0

4,8

4,3

1,35

i7-1165G7

Iris Xe

4/8

96

12MB

DDR4-3200 LPDDR4x-4266

2,8

4,7

4,1

1,30

i5-1155G7

Iris Xe

4/8

80

8MB

DDR4-3200 LPDDR4x-4266

2,5

4,5

4,3

1,35

i5-1145G7

Iris Xe

4/8

80

8MB

DDR4-3200 LPDDR4x-4266

2,6

4,4

4,0

1,3

i5-1135G7

Iris Xe

4/8

80

8MB

DDR4-3200 LPDDR4x-4266

2,4

4,2

3,8

1,30

i3-1125G4

UHD

4/8

48

8MB

DDR4-3200 LPDDR4x-3733

2,0

3,7

3,3

1,25

i3-1115G4

UHD

2/4
48
6MB
DDR4-3200 LPDDR4x-3733
3,0
4,1
4,1
1,25

Gli highlight sono i clock. I nuovi processori semplicemente raggiungono frequenze più alte, con un singolo core che per la prima volta con i Tiger Lake arriva a 5 GHz e con la Irix Xe che a sua volta cresce un pochino.

Come si traduce questo nella pratica: ce lo dicono i grafici di Intel qui sotto, dove il nuovo i7-1195G7 supera su tutta la linea la concorrenza rappresentata dal Ryzen 7 5800U (e non solo).

Ovviamente si potrebbe obiettare che sono grafici realizzati da Intel, e sì, in molti applicativi questi rispecchiano scenari precisi, e pertanto sono da ritenersi validi solo per determinate circostanze, ma questi scenari sono in effetti molteplici e vari.

Inoltre, dal punto di vista grafico, non c'è scenario che tenga e le Iris XE si sono già dimostrate più che all'altezza del loro compito, ovvero permettere anche ai laptop sottili e leggeri di farvi giocare in 1080p ad una grande varietà di titoli, che fino alla generazione precedente erano impensabili.

C'è una cosa semmai da notare: il TDP.

Tutti i Tiger Lake illustrati qui sopra hanno una potenza nominale variabile tra 12 e 28 Watt. Nei grafici riportati da Intel sono però indicate potenze decisamente superiori (28-35 Watt), mentre quelle per il processore AMD sono decisamente inferiori (12-25 Watt). L'efficienza insomma è un fattore nel quale Intel deve ancora dimostrare di saper competere, e che potrebbe facilmente far calare sensibilmente le performance riportate qui sotto, se poi il processore sarà montato in un notebook non capace di erogarla quella potenza, ovvero di raffreddarlo opportunamente.

Notate infine anche la stoccata al mondo Mac, nei confronti del quale Intel ha fatto un'affermazione pesante: l'esperienza gaming dei nuovi Tiger Lake è superiore al 100% dei MacBook. E per farlo ha chiamato in causa proprio i Mac con processore Intel. Una sorta di fuoco amico, pur di tirare una stoccata al rivale, tra l'altro su un aspetto (quello ludico) che sui Mac è penalizzato a prescindere dalla mancanza di software.

E nel desiderio di ribadire il suo primato ovunque, Intel tira in mezzo anche Qualcomm, con i suoi processori per dispositivi Windows on ARM, che vengono a loro volta omaggiati di un confronto prestazionale nel quale risultano sconfitti.

Diciamo che senza dubbio è una Intel spavalda quella di oggi, che di certo ha ottime frecce al suo arco per esserlo, e che non si fa scrupoli nel gettare nella mischia, anche solo collateralmente, aziende con le quali collabora attivamente su altri fronti, pur di ribadire il suo punto di vista (i "ponti" con Apple invece sembrano del tutto bruciati); ma dovremo comunque verificare personalmente alcune di queste affermazioni, prima di prenderle per oro colato. Anche perché, e questo è bene ribadirlo, ogni medaglia ha due facce, e proprio il volersi rifare a casi d'uso reali, piuttosto che a dei più generici benchmark, potrebbe essere un'arma a doppio taglio nel momento in cui la concorrenza decidesse di rispondere in modo analogo.

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