Lenovo, HP, Apple ed Acer gongolano, ma il futuro del mercato PC è incerto e caro

Nicola Ligas

Il mercato PC non conosce battute d’arresto, complice la pandemia che da oltre un anno affligge il mondo intero. A riportarlo sono, quasi all’unisono, Canalys, e IDC, con dati non esattamente coincidenti, ma generalmente concordanti.

Lenovo è il primo produttore a livello mondiale, tallonato da vicino da HP: queste due aziende da sole raggiungono quasi il 50% del mercato. La loro crescita di anno in anno è intorno ad un +60% tra il primo trimestre 2020 e lo stesso periodo del 2021

Segue Dell, con circa il 15% del mercato, ma una crescita molto inferiore, del 23,4% rispetto allo scorso anno. Troviamo poi Apple ed Acer molto vicine, con l’8 ed il 7 percento circa del mercato, ma con una differenza importante: Apple ha fatto registrare un +105% rispetto al Q1 2020, diventando l’azienda che più di tutte è cresciuta in questo periodo, merito sì del rinnovato interesse per i PC dettato da lavoro a distanza, DAD, ecc., ma anche dei nuovi MacBook con Apple Silicon, che bene o male hanno convinto i recensori (e gli utenti) di tutto il mondo. Acer raggiunge comunque un notevole +82,1% di crescita anno in anno, portandola al secondo posto di questa classifica.

La crescita generale dell’ultimo anno poi è particolarmente significativa, perché arriva dopo un Q1 2020 che aveva fatto registrare il minimo storico degli ultimi 10 anni, laddove tra Q4 2020 e Q1 2021 sono state raggiunte vette che non si vedevano dal 2011 (+55% rispetto all’anno precedente). A farla da padrone sono stati i notebook (+79%), per ovvi motivi di portabilità e praticità.

C’è però una nota importante sulla quale IDC e Canalys concordano: il futuro è incerto. La crisi dei chip, proprio come la pandemia, non accenna ad arrestarsi, ed per questo motivo anche i prezzi medi potrebbero lievitare, facendo calare in un modo o nell’altro la propensione all’acquisto dimostrata finora dagli utenti. A seguire un paio di tabelle ed alcune grafiche riepilogative.