Ecco come installare qualsiasi app iOS sui nuovi Apple Silicon

Federica Papagni -

Eseguire sui nuovi MacBook Air, Mac Mini e MacBook Pro con chip proprietari Apple M1 app iPhone è più semplice, soprattutto grazie all’introduzione dell’ultimo elemento. Esistono però alcuni sviluppatori che hanno deciso di non portare le loro app iPhone o iPad su Mac App Store, per cui per installarle è necessario procedere con un metodo alternativo. In questo articolo vi mostreremo in che modo i vostri PC Apple possono ottenere e far funzionare le applicazioni pensate per i dispositivi mobili dell’azienda di Cupertino.

Il primo metodo facile e rapido è quello standard e consiste in soldoni nel ricercare all’interno del Mac App Store l’applicazione desiderata, cliccare sulla voce “App per iPhone e iPad” e procedere così all’installazione. Ovviamente non tutte le app rientrano in questo catalogo, in quanto gli sviluppatori sono sempre liberi di privare le loro app della versione M1.

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Il secondo metodo, destinato per tutte quelle app non disponibili sullo store dei Mac, sfrutta i file .IPA, che deve essere associato al proprio ID Apple. Questo significa nel concreto che tutte le app scaricate sul proprio iPhone o iPad possono essere installate su Mac. Per farlo sarà necessario utilizzare un’app di terze parti, iMazing, e il procedimento è il seguente:

  • Scaricare su Mac l’app iMazing
  • Collegare l’iPhone o l’iPad al Mac mentre iMazing è in esecuzione
  • Selezionare “Apps” dal menu relativo al tuo iPhone o iPad
  • Selezionare “Manage Apps” dalla scheda in basso
  • Selezionare “Library” nella schermata di gestione delle app
  • Scaricare le app che desideri lanciare sul Mac Apple Silicon
  • Cliccare con il tasto destro sull’app appena scaricata in iMazing e poi su “Export ipa”

Terminato il processo di esporto, basterà un doppio clic sul file per procedere con l’installazione come se si trattasse di una normale app per Mac. Sarà quindi possibile aprirlo dal Finder, dal Launchpad o aggiungerlo direttamente al dock macOS per un facile accesso.

Il metodo appena descritto funziona con la maggior parte delle app per iOS e padOS, come Netflix e Instagram, anche se la perfezione nel funzionamento non è possibile assicurarla per via di una mancata ottimizzazione con gli schermi più grossi, ad esempio. Tuttavia, app come WhatsApp e l’app Apple Store, hanno requisiti aggiuntivi che ne impediscono l’apertura.

Non è comunque improbabile che in futuro Apple decida di bloccare questo metodo di installazione, nonostante comunque non si tratti di atto illecito.

Via: 9to5Mac