Intel conferma il suo impegno su Project Athena

Emanuele Cisotti

Durante l’evento italiano che si è tenuto ieri a Milano Intel ha confermato il suo impegno su Project Athena. Per chi non avesse seguito con attenzione il mercato notebook degli ultimi messi potrebbe non aver valutato attentamente le potenzialità di Project Athena.

Durante l’Intel Innovation Day si è però ribadito il lavoro fatto fin’ora su questa piattaforma. Si è tirato in ballo Centrino per raccontare l’inizio della transizione che ha portato Intel a non realizzare processori ma piattaforme e nello specifico, con Project Athena, piattaforme per il mobile (ovvero notebook). Così come per chiamarsi ultrabook si erano imposti dei paletti così è anche per Project Athena.

Prima di tutto Project Athena è una promessa agli utenti in termini di potenza, di gestione dell’intelligenza artificiale, di autonomia, di ricarica rapida e di accesso biometrico sicuro. Sono questi i paletti su cui deve essere realizzato qualsiasi Notebook che vorrà fregiarsi del bollino “Progettato per prestazioni mobili” che indicherà proprio il suo essere confrome alle specifiche di Project Athena. Non basta quindi integrare certi componenti in un determinato prodotto, ma questo, prima di essere commercializzato, dovrà essere testato e verificato da Intel stessa prima di garantire la conformità.

All’interno di Project Athena ci sono poi le novità tecnologiche che molti attendevano, come la decima generazione di processori Intel, il Wi-Fi 6 e la possibilità di interagire vocalmente con le intelligenze artificiali e le varie app.