Intel svela i piani per gli Xeon: i 10 nm solo nel 2020, ma attenzione al deep learning

Cosimo Alfredo Pina -

In occasione del Data-Centric Innovation Summit Intel ha svelato la roadmap 2018/2019 per la gamma Xeon, i processori solitamente adottati nel settore server o comunque su workstation di fascia alta.

All’orizzonte ci sono tre nuove piattaforme hardware: Cascade Lake, in arrivo nell’ultimo trimestre di quest’anno, Cooper Lake, presumibilmente a fine 2019, e Ice Lake, che sarà basata su processo produttivo a 10 nm ma non arriverà prima del 2020.

Cascade Lake sarà l’ennesima miglioria dell’architettura Skylake. Sarà quindi a 14 nm ma potrà contare su diverse feature: integrazione con le memorie Intel Optane, supporto alle istruzioni AVX512_VNNI (per il deep learning) e soprattutto integrazione di misure di sicurezza contro le falle evidenziate da Spectre e Meltdown (e in teoria anche quelle future) che non interferiscono con le performance.

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Cooper Lake integrerà tutto quello che sarà su Cascade Lake ed in più introdurrà il supporto al formato bfloat16, float a 16-bit con il prefisso “brain”. Anche in questo caso si tratta di una miglioria indirizzata al deep learning.

Intel continua quindi il suo percorso rivelandosi pronta alla sfide dell’attuale cloud computing, dove le GPU rappresentano un rischio importante. Sul fatto che i 10 nm non saranno pronti prima del 2020 non stupisce troppo; ormai è ben noto che questo processo produttivo sarà portato sul mercato (anche quello consumer) con una certa calma.

Fonte: AnandTech