I vantaggi dei router gaming, la loro accoglienza in Italia e tanto altro: intervista a Ivan Tonon di NETGEAR

Lorenzo Delli -

Quali sono i reali vantaggi di un router “gaming”? Perché un utente dovrebbe preferirli alle soluzioni proposte dagli operatori telefonici solitamente incluse nei contratti che si stipulano per le reti domestiche, considerati anche i prezzi di questi prodotti spesso più alti della media? A queste ed altre domande ci ha risposto Ivan TononProduct Marketing Manager CHP EMEA di NETGEAR.

Proprio in questi giorni tra l’altro stiamo testando con mano un router gaming della linea Nighthawk di casa NETGEAR, sperimentando la stabilità della connessione durante sessioni multi-user con utenti impegnati in svariate attività, tra cui ovviamente il gaming (principalmente con Overwatch), lo streaming e altro. Nell’attesa della recensione, ecco la nostra intervista a Ivan Tonon di NETGEAR.

Intervista a Ivan Tonon,  Product Marketing Manager CHP EMEA di NETGEAR

 

SW: Le reti domestiche stanno diventando sempre più veloci. Secondo il report di ottobre di AGCOM il 60% dei collegamenti domestici italiani è caratterizzato da una velocità superiore ai 10 Mbit/s, il 20% addirittura sopra i 30 Mbit/s. Perché un utente che magari passa a fibra e deve scegliere un router nuovo dovrebbe appoggiarsi ad un prodotto che non sia il classico dispositivo economico? Quali sono i reali vantaggi nell’utilizzo di router con tecnologie quali il Beamforming o il MU-MIMO?

Ivan Tonon: Di solito i service provider forniscono un modem router entry level, ossia che non si basa sull’ultimo standard Wi-Fi, e con limitate possibilità di intervento e configurazione. Questo fa sì che i consumatori spesso sentano il bisogno di acquistare un nuovo dispositivo oppure di migliorare la rete con soluzioni tipo range extender o powerline. Per sfruttare al massimo la fibra, si ha bisogno appunto di un apparato che lo permetta anche perché è in netto aumento il numero di dispositivi Wi-Fi che si posseggono e gli ambienti domestici sono sempre più complessi dal punto di vista del Wi-Fi. I modem router più avanzati sono dotati di funzionalità, come per esempio il Beamforming e il MU-MIMO, che permettono un uso intelligente della banda.

SW: A proposito proprio del MU-MIMO, dispositivi quali il Nighthawk AC2300 indirizzato anche ai gamer più incalliti ne sono dotati. Perché un potenziale cliente dovrebbe indirizzarsi verso dispositivi che ne sono dotati? Può tornare comodo ad esempio per giocare online in santa pace anche in contesti “affollati” come quelli familiari? 

Ivan Tonon: Il MU-MIMO è presente tutti i modem e/o router della famiglia Nighthawk, quindi quelli di fascia alta. Giusto per chiarezza con il termine con il termine MU-MIMO, acronimo di Multi User-Multiple Input Multiple Output, si indica la capacità del router di comunicare simultaneamente e più velocemente con diversi dispositivi Wi-Fi. A differenza del MIMO, che permette al router di comunicare con solo un dispositivo Wi-Fi per volta, con il MU-MIMO un router Wi-Fi può inviare e ricevere dati con più dispositivi contemporaneamente. Praticamente il router è in grado di gestire una comunicazione dedicata con tutti i dispositivi ad esso collegati. Direi che è molto utile in ambienti “complessi”, con elevato numero di dispositivi connessi, soprattutto se associato al QoS (Quality of Service) che invece prioritizza la larghezza d banda in base all’applicazione in esecuzione sui client collegati alla rete (dando priorità per esempio alla sessione di gaming rispetto a quella di download dati)

SW: Come sono accolti in Italia prodotti appunto di fascia medio/alta dedicati anche ad utenza più smaliziata? Funzionano meglio all’estero o anche in Italia, visto il miglioramento progressivo delle reti domestiche?

Ivan Tonon: Onestamente in Italia, ma questo è un discorso in generale, si fa sempre un po’ più fatica ad accettare le innovazioni soprattutto quando si tratta di prodotti non percepiti come necessari e/o non di tendenza, come gli smartphone. Di solito i prodotti di fascia medio-alta riscuotono un maggiore interesse tra i coloro più attenti alle novità, i cosiddetti early adopter. È anche vero che la qualità della rete e delle connessioni è importante al fine dell’adozione di prodotti Wi-Fi più avanzati tecnologicamente: si inizia a comprendere che la fibra di ultima generazione a casa non è sufficiente a garantire una fruizione ottimale di contenuti internet “importanti” (come video in streaming) se non è accompagnata da apparati Wi-Fi all’altezza che vanno oltre il modem router dato dall’operatore.

SW: Gli eSport stanno diventando un fenomeno sempre più diffuso. Come si sta muovendo Netgear in tal senso? I prodotti Nighthawk sono in parte conseguenza di questo mercato crescente? 

Ivan Tonon: Netgear in realtà ha sempre investito tanto in innovazione e ricerca e sviluppo, sono ormai passati più di cinque anni dal lancio del brand Nighthawk che include modem, router, range extender e switch di fascia medio-alta progettati per le esigenze dei gamer. Questi prodotti si differenziano da quelli con brand Netgear per design ma soprattutto per la tecnologia e per le funzionalità. Sicuramente, come tante altre aziende, non siamo indifferenti al richiamo del mercato gaming, non a caso nel corso dell’ultimo anno abbiamo partecipato a tutti gli eventi gaming nazionali più rilevanti e lanciato un torneo Fifa by Netgear.

SW: Quali sono i piani di Netgear per il futuro, visto anche l’incremento del numero di dispositivi smart, di domotica e periferiche gaming (console e PC) costantemente connessi negli ambienti domestici?

Ivan Tonon: Come detto in precedenza, Netgear investe tanto in ricerca e sviluppo e negli ultimi tempi questo tipo di investimento è aumentato e diventato un key-factor per l’azienda.
Due anni fa abbiamo lanciato Arlo, la prima videocamera al mondo completamente senza fili che si installa e gestisce attraverso un app e l’obiettivo è creare un vero e proprio eco-sistema. L’anno scorso invece abbiamo lanciato Orbi, il primo sistema Wi-Fi Tri-Band che permette appunto di avere copertura Wi-Fi DAVVERO in tutta la casa, dato che copre fino a 350 mq e che nasce per le esigenze di coloro che hanno tanti dispositivi e cercano una soluzione di facile installazione. Cerchiamo ovviamente di prevedere i cambiamenti e offrire al mercato le soluzioni giuste, d’altronde siamo pur sempre un’azienda della Silicon Valley.

Recensione Netgear Orbi

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