Huawei scommette su HarmonyOS: investiti 1 miliardo di dollari per lo sviluppo di app

Nicola Ligas E per di più saranno anche tagliate le commissioni per gli sviluppatori, giusto per invogliarli al meglio

HarmonyOS è all’inizio della sua corsa, e Huawei sa bene che si sta addentrando in un mercato già affollato. Ecco perché creare un ecosistema di app sarà importante, anche perché la compatibilità con le app Android non può essere la sua unica carta da giocare.

Zhang Ping’an, Presidente dei consumer cloud service dell’azienda, ha dichiarato che Huawei investire un miliardo di dollari per supportare gli sviluppatori nella creazione di contenuti per HarmonyOS e l’80% di questo investimento sarà fatto al di fuori della Cina, giusto per ribadire le intenzioni a lungo termine dell’azienda.

Yu Chengdong, CEO di Huawei, ha rincarato la dose, affermando che, allo scopo di attrarre gli sviluppatori, le sue trattenute sui contenuti per HarmonyOS ammonteranno al massimo al 10-15%, laddove Apple e Google trattengono circa il 30%.

Considerando però che parliamo di un sistema operativo più universale di Android ed iOS, anche solo per il fatto che deve adattarsi a molti più tipi di schermo differenti, e quindi a diversi modi di interagire con i contenuti, la complessità del lavoro è anche maggiore; almeno sulla carta.

Huawei ne è ben consapevole, ed ha sviluppato un multi-device IDE, in modo che gli sviluppatori possano creare il loro codice una sola volta ed effettuarne il deploy su più dispositivi diversi, assicurando un’esperienza consistente sui device più diversi.

Come ribadito ad inizio articolo, siamo agli albori pubblici di HarmonyOS, e le aspettative (e speculazioni) sul suo futuro sono molto alte. Solo il tempo ci dirà però come vanno le cose, e non sarà una partita facile. Bill Gates stesso ha recentemente dichiarato che il mercato mobile è ormai un gioco a due, e non sarà facile per Huawei fare il terzo incomodo. A suo tempo anche Samsung ci stava pensando con Tizen, ma poi sappiamo tutti com’è andata a finire.