Violazione dei dati personali: Italia al nono posto per numero d'attacchi dal 2004

Violazione dei dati personali: Italia al nono posto per numero d'attacchi dal 2004
Vito Laminafra
Vito Laminafra

Un recente studio di Surfshark evidenzia come l'Italia sia uno dei Paesi più "violati" al mondo: dal 2004, nel Bel Paese si sono registrati tantissimi attacchi con lo scopo di ricavare i dati personali degli utenti (il 50% delle informazioni estorte sono password) e la media è di 4 attacchi per persona in questi 18 anni, un valore decisamente elevato.

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In generale, sono 547,5 milioni i dati personali singoli che gli italiani hanno perso: di questi, 58,6 milioni sono nomi utente, 50,9 milioni sono hash delle password (ovvero password crittografate e, in linea teorica, non utilizzabili effettivamente dagli hacker) e quasi 21 milioni sono invece le date di nascita. Vista la mole di dati trafugati, è altamente probabile che qualche malintenzionato sia riuscito a ricavare nome utente e password di uno stesso account, garantendosi così l'accesso completo ai profili degli utenti.

Tutta Europa è comunque abbastanza soggetta a questo tipo di attacchi: le nazioni del Vecchio Continente più colpite sono Russia, Germania, Francia, Regno Unito e Italia, mentre in tutto il mondo guidano questa particolare classifica gli Stati Uniti (2,3 miliardi di violazioni di dati), Russia (2,2 miliardi) e infine Cina (986,7 milioni).

Di particolare interesse è il dato statistico che indica come gli attacchi hacker atti a rubare dati personali siano in aumento in tutto il mondo: nel primo trimestre del 2022, 304 account venivano violati ogni minuto, mentre ne trimestre in corso, si è passati a 324 account violati ogni 60 secondi. Stessa cosa accade in Italia: al 1° giugno,il tasso di violazione di questo trimestre è già del 12,6% superiore rispetto al precedente.

Fonte: Surfshark
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