La criptovaluta di Facebook è storia (aggiornato)

La criptovaluta di Facebook è storia (aggiornato)
Luigi Bianchi
Luigi Bianchi
Aggiornamenti

Più di due anni fa veniva annunciata Libra, una moneta virtuale gestita dalla ex Libra Association (oggi Diem Association) creata da Meta Inc. e sponsorizzata da Mark Zuckerberg in persona. La vita di questa criptovaluta è stata travagliata fin dall'inizio: inizialmente la moneta doveva essere un utilizzata per fare scambi in tutto il mondo, e usata come wallet attraverso i social del gruppo Facebook.

L'idea di base di Libra era la possibilità che il token fosse supportato da più criptovalute in contemporanea, provenienti da ogni parte del globo, cosa che ovviamente l'autorità di regolamentazione fermò all'istante, obbligando Libra a ridisegnare il progetto.

L'associazione e il progetto cambiarono nome in Diem e il valore del token fu associato al dollaro statunitense. Da lì in poi Meta Inc. non potè più esercitare nessun controllo sull'associazione, che di fatto divenne totalmente indipendente. Ma il colpo di grazia lo ha dato la Federal Reserve statunitense, esercitando pressioni su Silvergate, Il partner bancario con cui Diem l'anno scorso ha collaborato per la crazione del token, bloccandone il lancio.

Attualmente l'associazione Diem sta cercando di mettere in vendita i propri asset finanziari, un chiaro segnale che nessuno crede ormai al progetto e che molto dovrebbe scomparire, lasciandoci solo con un ironico gioco di parole...

Aggiornamento 01/02/2022

L'associazione dietro a Diem ha confermato nella giornata di ieri, 31 gennaio 2022, di aver venduto tutte le sue risorse a Silvergate (una banca incentrata sulle cripto), per circa 220 milioni di dollari. Tra le ragioni della vendita proprio l'impossibilità del progetto ad andare avanti in seguito ai dialoghi intercorsi con gli enti federali. Il comunicato stampa in inglese è disponibile per chi volesse approfondire. E con questo "la criptovaluta di Facebook" è definitivamente morta, ed è difficile prevedere che ci siano alternative nel prossimo futuro.

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