Le schede NVIDIA "parleranno" direttamente con l'SSD, per essere più autosufficienti

Le schede NVIDIA "parleranno" direttamente con l'SSD, per essere più autosufficienti
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Nvidia promette un grande balzo in avanti nelle prestazioni delle GPU grazie a un nuovo, rivoluzionario metodo, il Big Accelerator Memory (BaM). La nuova tecnologia, brevettata da Nvidia in collaborazione con IBM, permette alla GPU di operare direttamente con l'SSD, senza passare da API (Application Programming Interface) proprietarie, come avviene ad esempio con la tecnologia DirectStorage di Microsoft. Questo secondo l'azienda garantisce maggiore velocità a costi inferiori.

Ma come funziona questa nuova tecnologia? Fondamentalmente, il BaM consente alla GPU Nvidia di recuperare i dati direttamente dalla memoria senza utilizzare la CPU. Infatti, pur continuando a usare la memoria locale come cache gestita via software, gli SSD potranno leggere e scrivere la memoria delle GPU, rendendole più autosufficienti di quanto non lo siano oggi.

Il nuovo metodo promette di essere utile per varie attività di calcolo, particolarmente per carichi di lavoro che utilizzano set di dati di grandi dimensioni, come per l'intelligenza artificiale. In questo caso infatti, le GPU necessitano di grandi quantità di memoria e di un accesso efficiente all'SSD. BaM consentirà alle GPU Nvidia di recuperare grandi quantità di dati dagli SSD, migliorandone l'interoperabilità, e di utilizzarli indipendentemente dalla CPU.

Come si legge nella documentazione, anche nel caso in cui si tratti di SSD di tipo consumer un sistema BaM permette prestazioni in linea con quelle che si hanno con soluzioni dotate esclusivamente di DRAM, molto più costose. Inoltre, la riduzione nell'amplificazione del traffico I/O può garantire notevoli benefici prestazionali a livello generale.

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