Il Mac App Store spegne le sue prime 10 candaline!

Il Mac App Store spegne le sue prime 10 candaline!
Federica Papagni
Federica Papagni

Oggi ricorre il 10° anniversario della comparsa del Mac App Store, il negozio dedicato alle applicazioni per i PC Apple divenuto disponibile per la prima volta il 6 gennaio 2011, quando l'azienda di Cupertino rilasciò Mac OS X Snow Leopard versione 10.6.6.

Fin dai suoi primi passi ha macinato migliaia di download fino a raggiungere i 100 milioni alla fine dello stesso 2011. In linea con l'App Store per dispositivi mobili, anche in questo caso la società raccoglie una commissione del 30% dagli sviluppatori sulla vendita di app Mac a pagamento e acquisti in-app legati a beni e servizi digitali. Tuttavia, Apple ha recentemente introdotto un programma per piccole imprese che riduce tale tasso al 15% per gli sviluppatori che guadagnano fino a 1 milione di dollari all'anno di entrate nette.

Le app che vengono accolte in questo store devo essere prima esaminate e sottoposte a sandbox, il meccanismo di sicurezza che aiuta a proteggere i dati degli utenti dall'accesso non autorizzato da parte delle app. Queste per essere eseguite per impostazione predefinita su macOS Catalina e versioni successive devono essere necessariamente autenticate da Apple, cosicché sia garantita l'assenza di malware noti.

Nel 2018 lo store è stato sottoposto a una consistente riprogettazione, come parte di macOS Mojave; inoltre le regole relative al sandbox sono state ammorbidite. Successivamente nel 2019, in virtù del rilascio di macOS Catalina e Xcode 11, Apple ha permesso agli sviluppatori di creare facilmente una versione Mac di un'app ‌iPad‌. Lo stesso anno è stato segnato anche dal lancio di Apple Arcade, il servizio in abbonamento della Mela dedicato ai videogiochi, a cui è stato riservato sullo store una sezione apposita da visitare per scoprire tutti i giochi disponibili.

Arriviamo infine al 2020, l'anno che porta con sé la svolta per i Mac data l'introduzione del processore proprietario Apple Silicon, il quale condivide con i chip della seria A presenti negli iPhone e negli iPad l'architettura Arm. In virtù di ciò infatti l'azienda ha potuto rendere disponibili anche per Mac le app dei suoi dispositivi mobili, anche se la scelta di distribuirle anche su questi ultimi rimane nelle mani degli sviluppatori.

Sono perciò indubbi i progressi che il Mac App Store ha ottenuto nel corso di questi dieci anni, ma alcuni sviluppatori ritengono che siano necessari ancora ulteriori miglioramenti.

Via: Macrumors

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