Il nuovo MacBook Air con chip M1 è quello che avete sempre aspettato, e costa meno di prima (foto)

Nicola Ligas -

A quasi 13 anni dal lancio del primo MacBook Air, finalmente il thin and light di Apple raggiunge davvero la maturità necessaria per portare il suo nome nel 2020, e lo fa grazie al nuovo chip M1 di Apple. Fino a 18 ore di autonomia, maggiori performance sia sul fronte computazionale che grafico, ed tutto in un design fanless e quindi silenzioso. È questo che, almeno sulla carta, dovrebbe avere un ultraportatile oggigiorno, e tutto ciò senza rinunciare alla ormai comprovata qualità costruttiva Apple. Il tutto ad un prezzo di partenza inferiore di 60€ al precedente modello.

Caratteristiche

Dalla modifica delle foto di famiglia, all’esportazione di video da condividere sul web, dall’anteprima di foto “enormi” all’importazione di file di grandi dimensioni: Apple sceglie con cura i casi d’uso del nuovo MacBook Air, perché poi c’è anche il modello Pro, appena sopra di lui, che è incaricato dei compiti un po’ più gravosi. MacBook Air resta il MacBook per tutti, ma questa volta con molti meno compromessi rispetto al passato, e le performance erano già l’ultimo dei suoi problemi, per il target di utenti che ha. Un po’ di altri dati ufficiali, sempre da prendere con le molle, sono i seguenti (intesi rispetto alla generazione precedente):

  • Esporta un progetto per il web con iMovie fino a 3x più velocemente
  • Integra effetti 3D in Final Cut Pro fino a 5 volte più velocemente
  • Per la prima volta, riproduce e modifica multipli stream 4K ProRes in qualità massima su Final Cut Pro senza perdere un frame
  • Esporta foto in Lightroom fino a 2 volte più velocemente (il supporto a Photoshop arriverà solo nel 2021)
  • Utilizza funzioni basate sul machine learning come Smart Conform in Final Cut Pro fino a 4,3 volte più velocemente

L’autonomia sembra finalmente all’altezza delle aspettative: fino a 15 ore di navigazione web e fino a 18 ore di riproduzione video. Ovviamente tutti valori da verificare, ma quantomeno partiamo da una stima elevata.

Un’altra novità di M1 è l’ultimo image signal processor (ISP) di Apple, che migliora la qualità della webcam con una migliore riduzione del rumore, maggiore intervallo dinamico e migliore bilanciamento del bianco, oltre ad un rilevamento del volto più preciso, basato su machine learning. Lo schermo supporta lo spettro di colore P3, e non mancano ovviamente il touch ID, ed anche il supporto al Wi-Fi 6. Nota finale sulle porte presenti: 2 Thunderbolt 3 (non le più recenti 4) ed un jack audio.

Uscita e Prezzo

Ed il prezzo di partenza, per la versione con 8 GB di RAM (+230€ per raddoppiarli) e 256 GB (+230€ per raddoppiarli) di archiviazione, è di 1.159€. Non è propriamente economico, ma finalmente sembra davvero in linea con la concorrenza, il che per un MacBook non è affatto poco. C’è poi una variante più potente, soprattutto sul fronte GPU, che parte da 1.429€ (8 GB di RAM, 512 GB storage): se voleste questo taglio di memoria, può forse valere la pena spendere quei 40 euro in più rispetto al modello base. Potete comunque personalizzare ampiamente le varie configurazioni sul sito Apple; le spedizioni partiranno dal 17 novembre.

Fonte: Apple
  • Federico C

    Se me lo piglierò o meno dipenderà solo da una cosa: essendo fanless, la CPU non mi andrà in throttling cattivo appena sarà messa sotto un minimo sforzo?

    • Ancora è presto per dirlo, ma visti i precedenti su ipad ed iphone sono fiducioso che non lo farà