Il nuovo MacBook Air umilia praticamente qualsiasi notebook vi venga in mente su GeekBench 5 (aggiornato: GFXBench)

Nicola Ligas -

Se c’è una cosa dalla quale Apple si è ben guardata durante il lancio del chip M1 e dei nuovi MacBook Air e Pro è stato mostrare dei numeri precisi riguardo le performance del suo primo processore ARM per notebook e desktop. Solo percentuali o “moltiplicatori”, che rapportavano il suo nuovo M1 con i MacBook precedenti o con la concorrenza. Adesso però arrivano i primi numeri, grazie a GeekBench, anche se mettiamo subito le mani avanti dicendovi che il benchmark in questione non è confermato ufficialmente in alcun modo; ovvero potrebbe essere un fake o comunque non corrispondente ai prodotti retail.

Detto questo, quanto ha totalizzato su GeekBench 5 il nuovo MacBook Air, nella sua configurazione con SoC M1, 8 GB di RAM e macOS 11.0.1? Tanto, molto di più di quanto avremmo pensato. 1.687 punti single-core e 7.433 multi-core. Per mettere la cosa in prospettiva, nel nostro personale database di benchmark eseguiti sui notebook che abbiamo recensito, non c’è niente che abbia raggiunto gli stessi valori in single-core, mentre per avere valori multi-core paragonabili dobbiamo andare a scomodare un ROG Zephyrus Duo o un ROG G14, rispettivamente con i9-10950HK e Ryzen 9 4900HS.

Tradotto in termini pratici cosa significa questo (ammettendo la legittimità e veridicità di questi valori, ovvero due premesse non da poco)? Che con software nativi il nuovo MacBook Air dovrebbe avere prestazioni di fascia altissima, ben più alta rispetto a tutti i modelli precedenti ma in generale rispetto a tutti gli attuali MacBook (sì, anche il Pro 16). Diverso il discorso per i software non nativi, che sicuramente esibiranno prestazioni inferiori. Essendo però un nuovo SoC, ma testato in pratica, è difficile dire adesso come si comporterà M1 in questo secondo caso.

In generale, la stima offerta da GeekBench 5 ci sembra onestamente fin troppo ottimistica, e comunque, al di là del punteggio in sé, non è detto che questo si traduca per forza in una differenza pratica così evidente. La stessa Apple, quando ha fatto degli esempi pratici di utilizzo, non ha alzato l’asticella fino al livello del Pro 16, anzi si è tenuta su esempi abbastanza centellinati, il che ci lascia pensare che l’esperienza d’uso sarà sì in generale superiore al passato, ma non così tanto su un livello completamente differente, come questi benchmark vorrebbero far intendere.

In ogni caso c’è logicamente molta curiosità su questi nuovi MacBook, proprio perché sono i primi di un nuovo genere, pertanto restate sintonizzati sui nostri canali perché appena possibile vi daremo delle impressioni dal vivo.

Aggiornamento16/11/2020

Continuano a fioccare benchmark del nuovo MacBook Air. Abbiamo sempre Geekbench, ma questa volta in emulazione x86, ovvero la modalità che viene utilizzata con le applicazioni non native. Si nota infatti un impatto importante sulle prestazioni, con il punteggio single-core che passa a 1.313 e quello multi-core che scende a 5.888. Continuano comunque a rimanere buoni punteggi, superiori alla precedente versione con CPU Intel. Restano sempre i dubbi di cui sopra, e soprattutto bisogna anche vedere quanto a lungo il MacBook Air, che è privo di ventola, riuscirà a mantenere il massimo delle performance.

GPU Aztec Ruins Normal Tier Aztec Ruins High Tier Car Chase 1440p Manhattan 3.1.1 Manhattan 3.1 Manhattan T-Rex ALU 2 Driver Overhead 2 Texturing
Apple M1 203.6 FPS 77.4 FPS 178.2 FPS 130.9 FPS 274.5 FPS 407.7 FPS 660.1 FPS 298.1 FPS 245.2 FPS 71,149 MTexels/s
GeForce GTX 1050 Ti 159.0 FPS 61.4 FPS 143.8 FPS 127.4 FPS 218.3 FPS 288.3 FPS 508.1 FPS 512.6 FPS 218.2 FPS 59,293 MTexels/s
Radeon RX 560 146.2 FPS 82.5 FPS 115.1 FPS 101.4 FPS 174.9 FPS 221.0 FPS 482.9 FPS 6275.4 FPS 95.5 FPS 22,8901 MTexels/s

È interessante anche il test di GFXBench, che trovate sintetizzato qui sopra, che riguarda la GPU del notebook Apple, che ottiene punteggi superiori ad una GTX 1050 Ti. Anche in questo caso occorre frenare i facili entusiasmi, sia perché i punteggi non sono verificati, sia perché GFXBench non è certo un punto di riferimento nel suo ambito, in particolare se parliamo di notebook. Non dubitate comunque che, non appena avremo modo di metterci le mani sopra, testeremo a fondo il nuovo MacBook Air, e non certo solo con i “freddi” numeri di un benchmark.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, Il Tech delle Cinque

Ascolta “Che futuro avranno i display pieghevoli?” su Spreaker.

  • marco

    …ma vi pagano per dire queste cagate?

    • Ricordo 20 anni fa di aver letto sui forum di fan della mela inviperiti le stesse identiche frasi – a parti invertite – quando arrivarono i primi Intel Centrino con un rapporto consumi/potenza decisamente migliore dei PowerPC G4 del tempo… ho detto tutto.

      • marco

        Chiaramente in questi 20 anni non hai mai aperto un libro di architettura dei calcolatori

        • Non è chiaro se voglia essere un insulto a me o l’ammissione di non aver mai usato un computer in due decenni, ma solo letto libri di architettura dei calcolatori.
          Per di più, nell’era del software e della virtualizzazione, i tomi polverosi e i toni saccenti lasciano un po’ il tempo che trovano. Buona serata, ti auguro di trovare un po’ di spirito in un bel calice stasera.🍷

          • marco

            La virtualizzazione su una architettura RISC, magari senza penalty.

            Meglio che lo dai a me il vino che ne hai già bevuto abbastanza

          • Matteo

            I toni saccenti risiedono nel fatto che se uno ha studiato il progresso del calcolatore è fesso e ha perso tempo mentre va bene l’esperienza diretta sull’uso del PC, così a sensazione.
            Il fatto è che un benchmark su due architetture diverse è stupido. È come paragonare un motore benzina a uno diesel.

        • Enrico Pandolfo

          Posso dire la mia Marco? premessa: il mio libro di Architettura degli Elaboratori me lo sono perfino fatto firmare da Tanenbaum, anche se era sottolineato ed evidenziato..
          Ora, anche se paragonare diverse architetture è diverso, è vero che si deve arrivare allo stesso risultato con minore uso di corrente e di tempo.
          Quindi che sia un set reduced o complex, poco cambia. se per fare 3+3+3+3+3 un risc moderno come M1 ci mette meno che uno cisc di pari prezzo, stesso uso di watt/ora e che esegue 3*5, allora qual è meglio?
          apple sta sviluppando in casa per avere più margini, perché oramai ha esperienza e perché vuole continuare a essere competitiva. diamole fiducia.. guarda che ai giorni attuali non vale nemmeno + la legge di moore.. quindi il benchmark già ha + senso, no?
          All’inizio ci saranno sicuramente problemi per la virtualizzazione, ovvio. Ma tutte le trasformazioni hanno momenti di transizione… a livello consumer e per il fatto che apple è già un ecosistema a sé stante, alla lunga continuerà ad avere successo e performance (ad un alto costo!)

          • marco

            Il problema che ho con l’articolo, è principalmente nel titolo sensazionale, quando sono anni che Microsoft ha soluzioni simili software e perfino HW.
            Poi, per la questione delle istruzioni, mi stupisce vedere che non sai che il set di istruzioni che dividono le due architetture non si limitano ai calcoli interi, virgola mobile etc… Come per esempio l’accesso in memoria che in un CISC avviene in un singolo clock.

            Per il resto, sono poco più di Chromebook di lusso.

          • Enrico

            Caro marco, te lo dico col cuore: sei saccente, presuntuoso e indisponente. Io ho portato un esempio (fra i mille che si potrebbero metaforizzare conoscendo l’architettura) e tu ne hai dedotto che sapessi solo quello. non mi sono nemmeno permesso di trarre conclusioni e definire postulati come invece stai facendo tu. è proprio x questo che ho fatto dei ragionamenti terminando solamente con interrogativi. né tu né io abbiamo la scienza intrinseca o la palla di vetro. solo che io ne sono conscio, tu no. quindi resta pure nel tuo brodo…
            nel frattempo, io continuerò sereno a vivere con mac o pc che sia.
            comunque ho sbagliato io: dovevo vedere la tua cronologia commenti per capire che sei solamente un troll. non dovevo darti corda fin dal principio perché non ne vale la pena. buon tutto!

          • Ciao Enrico. Mi dispiace tu ti sia invischiato con il classico leone da tastiera, che millanta conoscenza a pacchi ma poi va avanti solo per frasi fatte e mette in bocca all’altro ciò che vuole pur di aver ragione (sì Marco, parlo di te: non hai ragione). Spero che tornerai a trovarci quando avremo toccato con mano i nuovi MacBook, ed allora avremo qualcosa di concreto su cui ragionare.

          • Che il tuo problema fosse col titolo però lo dici solo ora. E ti dirò di più: il titolo è senz’altro provocatorio, ma non dice il falso. le soluzioni analoghe di Microsoft è lei stessa a non averle mai spinte a dovere, se non un minimo in tempi recenti. È da 5 anni che va avanti il progetto Windows on Snapdragon ed ancora le app native sono a zero e l’emulazione per quelle a 64-bit è cosa recentissima. Scommettiamo che Apple farà meglio?

          • marco

            Non averle spinte? Passi del genere lo fai solo con il software a seguirti e sono ANNI che ci lavorano con .NET Core e con l’imminente passo unificatore .Net 5.
            Infatti Apple è ancora a 32 bit e sono pronto a scommettere che è molto indietro…

          • Sarei felice di scoprire poi che l’autografo di Tanenbaum l’hai ottenuto durante uno degli eventi tech a cui ebbi l’onore di contribuire anche io alcuni anni fa. Un cordiale saluto.

          • Enrico

            20 novembre 2013; università di Padova 😉 venne a tenere una conferenza per gli studenti del corso del dipartimento di matematica. mi ricordo anche l’aula: 1c150

      • Ehm le cose sono andate decisamente al contrario. Power PC era un architettura più moderna di x86 e anche ad arm stessa.

        Fu l ignoranza della gente a far vincere intel, guardando solo i mhz e non conoscendo architettura, pipeline, bolle ect.
        Intel aveva una frequenza più alta ma una pipeline molto più lunga. Ma sulle confezioni la gente leggeva il numero della frequenza.

        Ti consiglio di vedere il video the megahertz myth uno dei discorsi di jobs più famosi lo trovi su YouTube. Non sono un fanboy o fanatico apple, come vedi anche dalla mia imagine profilo, sono solo un appassionato di informatica.

    • Paragonare i risultati di GeekBench su architetture diverse si può eccome. Non è detto che questo poi si traduca in una differenza equivalente, perché ci sono tanti altri fattori da tenere in considerazione, ma mi sembrava di averlo specificato abbastanza chiaramente.

    • Ci va anche aggiunto che si tratti di un SoC, quindi non paragonabile ad ogni modo con CPU “pure” come molti dei Ryzen non APU.
      Di base chi lavora con la grafica, soprattutto modellazione 3D o machine learning utilizza una GPU dedicata e non la CPU, dubito possa superare soluzioni ad-hoc.
      Anche Cinebench lascia il tempo che trova quando ormai chi fa rendering lo fa tramite GPU e non più CPU, e da quanto mi risulti i computer Apple con M1 non avranno scheda video dedicata dato che utilizzeranno quella integrata nel SoC, continueranno quindi a rimanere indietro per quanto riguarda 3D, VFX e anche gaming rispetto a soluzioni complete con GPU dedicata.
      I processori RISC funzionano in modo totalmente diverso rispetto ai CISC e fanno meglio alcune cose (ovvero operazioni non complesse) e peggio altre.

  • Mario Busso

    Madonna, ma questo è il livello di conoscenza informatica che ha la gente che scrive questi blog? Ma dove stiamo?
    Prego per favore il signor nicola ligas anzichè di mettere le mani avanti e scopiazzare numeri di leggersi un bel libro di architettura dei calcolatori, oltre che dire quella baggianata che il macbook pro 16 venga superato da questo.. poi si licenzi please.

    • Mi spiace Mario, ma non mi licenzierò e non farò nemmeno una gara di conoscenza informatica con te. Non hai letto evidentemente bene tutte le premesse che ho fatto, né hai capito la provocazione fatta, ma non mi stupisce visto il tuo tono saccente. Ti auguro buon lavoro, sono sicuro che saprai farlo meglio di me.

      • Ed anche oggi la markettina ad Apple è stata data.

        • Sì infatti, se vedi parliamo sempre bene di Apple perché ci paga. E sottolineo che l’articolo qui sopra non ne parla per forza bene.

  • Andrea

    M1 potentissimo !!! …e poi ti mettono al suo fianco SSD da velocità infime e RAM DDR3….facendoti pagare il tutto un salasso….brava Apple fai bene se te li comprano

    • Giusto per la cronaca: gli SSD Apple sono sempre stati uno dei suoi punti forti

      • I famosissimi SSD Apple…certo certo, peccato sì tratti di SSD e RAM Samsung sui computer Apple!
        Apple produce unicamente scocca e OS per i propri PC, il resto è tutta roba di altre aziende come Samsung, Sharp, Intel, AMD, ARM e così via.

        • ShadowFall

          Resta il fatto che per i loro prodotti hanno sempre utilizzato SSD molto veloci.

          • Come qualsiasi altro PC di qualsiasi altra marca o assemblato in casa che monti SSD NVME…le prestazioni sono assolutamente identiche se si usa la stessa interfaccia e lo stesso dispositivo di memorizzazione.
            Anzi volendo si può fare di meglio usando SSD NVME PCI 4.0 che non so se sia presente sui computer Apple.

        • Intendevo gli SSD impiegati nei portatili di Apple. Il bisogno di fare i supponenti viene sempre prima di tutto eh!

          • SSD Apple per me significa esattamente quello che hai scritto, SSD della Apple…che non esistono. Ad ogni modo oggi praticamente tutti adottano SSD NVME, quindi non vedo la peculiarità, anzi dato che non so se Apple usi la PCI 4.0 c’è la possibilità che lato SSD sia anche rimasta indietro rispetto agli altri.

    • Davide Munerato

      In realtà vogliono mettere le ram ddr5

    • CodeMan

      È l’invidia che parla, perché non te lo puoi permettere un Mac

    • Mircha Emanuel “ryuujin” D’Ang

      veramente la ram è dentro il SoC… quindi di che parli?

      • ShadowFall

        Non sa neppure che già con l’Air 2020 hanno montato le lpddr4x a 3733 MHz.. ma certe persone come leggono Apple hanno subito la vena bloccata

        • Marco Filippone

          stiamo parlando dell’Air con M1.

          • ShadowFall

            Ottimo, dimmi.. dove hai letto che l’M1 monta le ddr3?

      • marco

        Quindi? Rimangono ddr3x

        • Marco Filippone

          la ram in SoC non ha un bus esterno… non ha senso parlare di DDR o altro

    • Alex

      Montano SSD lettura e scrittura 2500MB/sec e lo chiami fiasco. 😂😂😂😂

      • Considerato il prezzo e considerato che ad oggi ci sono SSD PCI 4.0 che vanno anche a 5GB/s come ad esempio il Samsung 980 Pro non vedo cosa ci sia di stravolgente…anzi.

  • Francesco

    Mah…. da “utilizzatore finale” di computer dico solo che la discussione è sensa senso; mi spiego, cosa me ne frega dell’architettura di un cip e via dicendo, se devo renderizzare un’immagine, elaborare un video ecc. quanto ci mette sto MacBook rispetto agli altri? 50% in meno? ok allora è più potente, fine della discussione.

    • Pienamente d’accordo con te, infatti andranno provati in pratica, non con i benchmark, per capire davvero come vadano. E non sarà banale, perché mi aspetto appunto una grande differenza tra software nativo e non

      • ElLollo

        Con final cut le prestazioni sono strabilianti, rimane il fatto che all’inizio con rosetta le prestazioni non saranno molto superiori, ma nel giro di un anno con le universal app le prestazioni dovrebbero essere un 2x rispetto ai vecchi MacBook 2020

    • marco

      Il problema è che non sarà mai così potente. Sono molto curioso di vedere come giustificheranno le presentazioni reali…

  • Ugo

    ma sono già disponibili al pubblico per fare i test?
    pensavo venissero spediti nel giro di una decina di giorni…

    • No, non ancora, infatti la curiosità è altissima ed anche per questo il rischio fake alto

  • Alberto

    Io utilizzo notebook con chip arm praticamente dal lancio di Windows RT. Cosa significa questa cosa? Significa che tutta la comunità scientifica impegnata nel settore ICT sta lavorando in quella direzione (e non solo apple) da più di un decennio. Ergo bisogna attendere la risposta dei competitor! In questa ennesima partita Apple ha fatto una coraggiosa prima mossa ma è appena cominciata. Se questo vantaggio presunto fosse reale comunque le altre case ci metteranno qualche annetto per colmare questo gap o almeno credo.