MacBook Pro 2018 smontato pezzo per pezzo: la riparabilità continua a lasciar desiderare (foto)

Roberto Artigiani

Per chi si fosse perso le puntate precedenti facciamo un breve riassunto degli eventi delle ultime settimane per quanto riguarda MacBook Pro.

  • 22 giugno: Apple ammette i difetti relativi alla tastiera dei MacBook Pro degli ultimi anni e offre la sostituzione gratuita
  • 12 Luglio: in silenzio viene ritirato dalla vendita il MacBook Pro 2015, l’ultimo  laptop della linea Pro senza il predetto difetto
  • 13 Luglio: viene presentato il nuovo MacBook Pro 2018 con un minimo accenno alla tastiera ridisegnata per renderla più silenziosa

Riprendendo da dove avevamo lasciato e andando oltre la tastiera, i colleghi di iFixit, hanno smontato il nuovo laptop Apple per analizzare le altre novità hardware.

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Più potenza significa maggiore richiesta di energia e le nuove batterie da 58 Wh a 6 celle per 233 grammi rappresentano sicuramente un miglioramento in questo senso, aumentando la capacità di carica e mantenendo invariato il peso complessivo del dispositivo. Scopriamo che anche l’adattatore elettrico è stato ridisegnato e ora è più resistente agli urti grazie alla protezione in schiuma, purtroppo però ora la porta USB-C è di plastica e non più di metallo.

Il co-processore T2 di Siri è stato scovato, ma stranamente nonostante l’aumento di potenza il sistema di raffreddamento non mostra segni di novità alcuna. Per quello che riguarda gli altri componenti, RAM, memoria Flash e processore, sono ancora saldati tutti insieme, così come batteria, tastiera e speaker compongono un unico blocco. Il che rende parecchio complessa ogni eventuale riparazione. Il nuovo MacBook Pro infatti non si discosta dai suoi predecessori e continua a prendere 1 (su 10) in termini di riparabilità.

Via: iFixit