Microsoft ed Amazon stanno collaborando per integrare fra loro Alexa e Cortana

Leonardo Banchi -

Gli assistenti vocali sviluppati dalle varie aziende, fino ad adesso, sono sempre rimasti in diretta competizione fra loro. Amazon e Microsoft cambieranno però presto questa situzione: le due aziende stanno infatti collaborando per integrare Alexa e Cortana, in modo che su vari dispositivi sia possibile interrogarli entrambi.

Il concetto di base è molto semplice: le compagnie stanno infatti sviluppando reciprocamente una skill per la piattaforma rivale che permetta di invocare un assistente vocale secondario. Su un dispositivo con Alexa a bordo (ad esempio gli speaker della linea Echo) sarà così sufficiente dire “Alexa, apri Cortana” per parlare con l’assistente di Microsoft, mentre parlando con Cortana le si potrà fare la domanda inversa per sfruttare l’assistente targato Amazon.

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I possibili vantaggi derivanti da questa integrazione sono molti. Entrambi gli assistenti hanno infatti punti di forza e caratteristiche esclusive che difficilmente potranno essere eguagliate dai rivali: Microsoft ha dalla sua un supporto completo ai prodotti Office (con accesso, ad esempio, ai dati di calendari ed email), mentre Alexa può offrire funzionalità come il controllo dei dispositivi smart o la possibilità di effettuare acquisti su Amazon utilizzando solamente la voce.

Il New York Times riporta che la partnership fra le due compagnie risalga addirittura al Maggio dell’anno scorso, quando i CEO delle due aziende si sono incontrati ad un summit organizzato da Microsoft. Non si sa ancora, però, quando sarà possibile godere dei frutti di tale collaborazione: le previsioni più ottimistiche ipotizzano che già verso la fine dell’anno gli utenti di Windows 10 potranno interrogare Alexa da Cortana, mentre solo in un secondo momento la feature sarà estesa ad Android ed iOS.

La domanda che incuriosisce di più, però, è se altri produttori seguiranno l’esempio di Amazon e Microsoft: il CEO di Amazon Jeff Bezos ha invitato Apple e Google ad offrire una integrazione analoga in un comunicato stampa, augurandosi un futuro con “vari agenti intelligenti, ognuno con accesso a set di dati differenti e aree di competenza specializzate, in grado di unire le forze per completarsi l’un l’altro”. La prospettiva, per quanto affascinante, appare però ancora decisamente lontana.

Via: TheVerge