Microsoft cambia strategia: ora punta a migliorare la riparabilità dei Surface

Microsoft cambia strategia: ora punta a migliorare la riparabilità dei Surface
Roberto Artigiani
Roberto Artigiani

Negli ultimi anni Microsoft non si esattamente distinta per il suo impegno a favore della riparabilità dei suoi prodotti. Anzi. il noto sito iFixit ha assegnato i suoi voti più bassi di sempre ai dispositivi Surface con punteggi come 1 (su 10) per Surface Pro 5 e (per la prima volta nella storia del sito) 0 per il primo Surface Laptop. L'approccio dell'azienda alla costruzione di portatili è stato definito come "una matrioska infernale" e "fisicamente impossibile da aprire senza rompere". Dopo aver preso posizione contro il Right to Repair Bill - una proposta di legge statunitense che vorrebbe introdurre degli obblighi di riparabilità per i produttori - a Redmond è cambiato qualcosa.

Con la pandemia l'azienda ha dovuto chiudere tutti i suoi punti vendita fisici sul territorio e ha ripensato le proprie strategie sul tema. Il primo importante segnale di cambiamento lo hanno visto tutti quelli che hanno assistito alla presentazione di Surface Laptop 3, quando durante sul palco Panos Panay, CPO di Microsoft, ha aperto il portatile per parlare della sua riparabilità. La scorsa settimana poi la società ha dichiarato di voler studiare i vantaggi ambientali della produzione di pezzi di ricambio e informazioni per la riparazione a disposizione degli utenti con la promessa di implementare le soluzioni individuate entro il prossimo anno.

Se tutto ciò non fosse abbastanza per far capire il capovolgimento di prospettiva, Microsoft si è anche impegnata con una rete di attivisti a rendere disponibili pezzi di ricambio al di fuori della sua rete di assistenza autorizzata e a fornire maggiori opzioni ai consumatori. In altre parole a Redmond stanno abbracciando i fondamenti del Right to Repair e la speranza di iFixit (e di tutti noi) è che tutto ciò non rappresenti solo un faro per il resto dell'industria - considerata l'importanza di Microsoft - ma che sia il primo di una serie di passi, perché la strada da percorrere per rendere le nostre attività informatiche meno onerose sull'ambiente è ancora lunga.

Via: iFixit

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