Microsoft cerca di fare chiarezza sui requisiti minimi di Windows 11

Microsoft cerca di fare chiarezza sui requisiti minimi di Windows 11
Vito Laminafra
Vito Laminafra

Si torna a parlare dei requisiti minimi richiesti da Windows 11 per funzionare al meglio: nelle ore successive alla presentazioni, in molti hanno notato che questi sono più altri rispetto a quelli richiesti da Windows 10 e Microsoft ha dunque deciso di fare chiarezza.

L'azienda di Redmond, in un suo post sul suo blog, ha spiegato quali sono gli aspetti su cui è stato progettato e sviluppato il suo nuovo Windows 11, spiegando perciò il motivo di tali requisiti. Prima di tutto c'è la sicurezza: molte funzioni di sistema, quali Windows Hello, Device Encryption, virtualization-based security (VBS), hypervisor-protected code integrity (HVCI) e Secure Boot, richiedono hardware apposito per operare al meglio (questo è anche il motivo per cui è necessario il chip TPM 2.0).

C'è poi l'affidabilità e la compatibilità: per fare in modo che tutti funzioni per il meglio, è necessario che l'hardware utilizzato sia certamente compatibile con il sistema. Per fare questo Microsoft richiede specifiche CPU (in linea di massima, processori da Intel di ottava generazione, AMD Zen 2 e Qualcomm Serie 7 e 8 a salire dovrebbero funzionare senza problemi) e hardware adatto a far girare tutte le applicazioni più utilizzate su Windows, come Office e Microsoft Teams.

Ad ogni modo, la prima build rilasciata da pochissimo rimane utilizzabile anche su PC con CPU precedenti ai modelli elencati in precedenza e senza il famigerato chip TPM 2.0: in questo modo l'azienda vuole osservare le performance del sistema anche su questa tipologia di hardware, in modo tale da sistemare i requisiti minimi qualora fosse possibile.

Fonte: Windows

Commenta