Anche Microsoft al lavoro su una esperienza desktop unificata. E indovinate un po’? Anche questa si chiama Andromeda!

Leonardo Banchi

Il confine fra sistemi mobili e desktop è sempre più labile, vista la potenza che smartphone, tablet, e dispositivi All-in-one sono oramai in grado di erogare: ciò che manca per abbattere definitivamente le barriere fra i due mondi, però, è un sistema operativo in grado di adattarsi in modo dinamico all’uno o all’altro utilizzo.

L’azienda che sembrava più vicina alla sua realizzazione è decisamente Google, che già a Settembre 2015 sembrava in procinto di unificare Android e Chrome OS. Andromeda (questo il nome dell’OS che sarebbe dovuto nascere) si è però spento in modo piuttosto inaspettato, lasciando il campo aperto a Microsoft, che al contrario sembra essere davvero a buon punto nella realizzazione di Andromeda. Avete capito bene: anche l’esperienza desktop unificata di Microsoft ha nome in codice Andromeda.

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Questa incredibile coincidenza è stata rivelata soltanto di recente, e i dettagli sui lavori sono ancora piuttosto scarsi. Tutto ciò che si sa per certo è che Andromeda sarà una inedita esperienza desktop che andrà a colmare la frammentazione ancora presente in casa Microsoft: nonostante Windows 10 sia stato presentato come un sistema operativo “universale”, e progetti come Continuum abbiano già in parte aumentato almeno le compatibilità delle applicazioni, i dispositivi mobili Windows 10 si distinguono ancora sia per l’interfaccia di utilizzo (pensiamo ad esempio a HoloLens e XBox) sia per il sistema effettivamente utilizzato (l’edizione per IoT di Windows 10 ha molte differenze “sotto al cofano” rispetto al sistema desktop).

Cosa vedremo quindi in concreto con Andromeda? Si parla di molti miglioramenti a Continuum per gli smartphone, supporto al multiwindows, di una taskbar completa come quella per desktop e di un Action Center rinnovato, oltre alla possibilità di attivare una interfaccia che richiami in modo completo quella a cui ci siamo abituati su PC.

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Inutile, però, fare ancora troppe ipotesi, e sognare di potere presto andare in giro con uno smartphone capace di trasformarsi all’occorrenza in un PC, semplicemente attaccandolo a uno schermo. Microsoft non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, e difficilmente sapremo qualcosa in più prima della conferenza Build 2017. Chi sogna un sistema operativo unico per computer e dispositivi mobili, però, se non altro ha di nuovo un Andromeda in cui sperare.