Microsoft dice basta al 32-bit su Windows 10: d’ora in avanti i nuovi PC dovranno girare su 64-bit

Enrico Paccusse - L'era dei 32-bit è ufficialmente conclusa

Siamo alla fine di un’era, dato che sono oltre vent’anni che Microsoft rilascia le proprie versioni di Windows in 32-bit e 64-bit. Ciononostante, a partire dall’aggiornamento di maggio, la società terminerà il supporto verso i produttori di PC a 32-bit.

Badate bene, ciò non significa che il vostro PC (ammesso che giri a 32-bit) non riceverà più gli aggiornamenti, al contrario. Microsoft fa sapere che la novità non tocca i dispositivi esistenti e già commercializzati, che continueranno a ricevere update, quanto invece i produttori di nuovi PC.

Questi non potranno più usufruire delle build ufficiali di Windows 10 se i loro prodotti sono a 32-bit. Una decisione che non può che essere un bene per i consumatori: rimuovere il supporto al 32-bit obbligherà i produttori a migliorare anche le altre caratteristiche.

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I sistemi a 32-bit erano infatti adoperati soprattutto sui terminali di fascia più bassa, per la loro capacità di girare anche su appena 1 GB di RAM e 16 GB di memoria – un’accoppiata di caratteristiche che ora è presente persino sugli smartphone di fascia più bassa.

Apple, dal canto suo, ha terminato il supporto ai sistemi 32-bit già da qualche anno, ma la difficoltà di Microsoft era soprattutto dovuta all’estrema frammentazione dei produttori. Un bene che finalmente la società abbia deciso di prendere coraggio e fare questo passo, che relega definitivamente il 32-bit nel nostro passato.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

Ascolta “15/05 – App Immuni, Apple Glass e la fine dei 32-bit” su Spreaker.

Via: LiliputingFonte: Microsoft