Sorpresa da Microsoft Surface Pro X: l’SSD è sostituibile e farlo sarà un gioco da ragazzi! (foto e video)

Edoardo Carlo Ceretti - iFixit ha smontato il nuovo tablet della serie Surface dotato di processore in architettura ARM.

Tra le tante novità del ricchissimo evento Microsoft dello scorso ottobre, anche Surface Pro X ha saputo attirare l’attenzione degli appassionati, per il suo design ultra moderno e per una caratteristica unica nella lineup dell’apprezzata serie Surface: il chip SQ1, realizzato in collaborazione da Microsoft e Qualcomm in architettura ARM. Se l’ennesimo tentativo in questo campo del colosso di Redmond avrà successo o meno, soltanto il tempo saprà dircelo, ma intanto possiamo dare un’occhiata al suo interno, grazie ai ragazzi di iFixit.

Non si sono infatti lasciati sfuggire l’occasione di mettere le mani sul nuovo tablet firmato Microsoft, per indagare sulla sua componentistica interna e valutarne il grado di riparabilità fai da te. E, proprio da questo punto di vista, Surface Pro X ne esce sorprendentemente bene, nonostante a prima occhiata non si direbbe, dato lo spessore ultra ridotto e il design estremo.

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La prima graditissima sorpresa è rappresentata dalla semplicità con cui i possessori di Surface Pro X potranno accedere all’SSD del dispositivo. Basterà infatti sollevare la kickstand, svitare una vite T3 e il gioco è fatto. L’SSD è lo stesso impiegato sul Surface Laptop 3 ed è facilmente e velocemente sostituibile, in caso di guasti o volontà di eseguire un upgrade della capacità. Davvero un’eccellente notizia, nient’affatto scontata.

Per accedere al resto della componentistica interna, il primo (e più grande) ostacolo da affrontare è la rimozione del display che, proprio come accade sugli odierni smartphone, richiederà particolare cura, attenzione e pazienza per evitare danni. La necessità di rimuovere lo schermo non è di certo un aspetto che depone a favore della riparabilità fai da te di Surface Pro X, ma di lì in poi ci attendono quasi solo buone notizie.

Tutte le componenti sono infatti fissate da classiche viti Torx e, per la maggior parte, risultano modulari, dunque sostituibili singolarmente con pezzi di ricambio che saranno relativamente economici. L’unica nota stonata riguarda la batteria, che è incollata fin troppo bene alla scocca e il cui connettore è posizionato sotto alla scheda madre, richiedendo uno smontaggio pressoché completo della stessa. Soppesando però aspetti positivi e negativi, il punteggio dato da iFixit alla riparabilità di Surface Pro X è comunque incoraggiante: 6 su 10.

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