Molti utenti lamentano qualche problema al disco SSD di Mac M1 (aggiornato)

Ma potrebbe essere anche un non-problema
Molti utenti lamentano qualche problema al disco SSD di Mac M1 (aggiornato)
Vito Laminafra
Vito Laminafra
Aggiornamenti

Si può dire che quella appena trascorsa non sia stata una settimana da ricordare per Apple Silicon: dopo aver parlato dei primi malware sviluppati per la piattaforma ARM di Apple, ora tocca ai dischi SSD montati su Mac M1.

Sono infatti tante le segnalazioni degli utenti che lamentano un'eccessiva attività di scrittura sul disco, arrivando anche al 13% del totale dei byte che è possibile scrivere sull'SSD (detti TBW, Total Bytes Written) senza incorrere in problemi di corruzione dei dati. Questo è un problema da non sottovalutare, soprattutto visto che alcuni utenti si sono ritrovati già con il 3% dei TBW utilizzati dopo solo due mesi di utilizzo su un disco della dimensione di 2 TB.

La dimensione del disco è fondamentale in questo caso: dato che i dischi SSD (e in generale le memorie flash) hanno un numero prestabilito di scritture che è possibile eseguire nelle "aree di memoria" prima di diventare instabili, il software tende a "spalmare" i dati in modo tale da allungare la vita del disco. Il fatto che in così poco tempo, e su una dimensione di 2 TB, il 3% sia giù inutilizzabile è preoccupante.

Speriamo quindi che Apple riesca quanto prima a risolvere questo "problema", ma rimane comunque il dubbio, sollevato da AppleInsider, che i dati riguardanti quanto appena descritto siano incompleti e quindi male interpretati. Per questo motivo sarebbe meglio non prendere per oro colato quanto detto dai tanti utenti su Twitter, ma aspettare una conferma ufficiale da parte dell'azienda.

Aggiornamento 24/02/2021

L'articolo è stato corretto rispetto alla prima stesura per rispecchiare il fatto che le rilevazioni in questione potrebbero essere male interpretate, e quindi non vanno prese come indice inconfutabile di un problema.

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Via: MacRumors

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