Mozilla si riorganizza a suon di tagli: addio a Firefox Notes e a Firefox Send

Vincenzo Ronca

È un periodo delicato per Mozilla, l’azienda che ha dato i natali al famoso browser multi-piattaforma Firefox, che recentemente ha licenziato 250 dei suoi dipendenti per adattarsi al post lockdown causato dalla pandemia di COVID-19.

Tra le conseguenze della riorganizzazione aziendale e dei tagli effettuati c’è anche la chiusura definitiva di due dei suoi servizi: parliamo di Firefox Notes e Firefox Send. La prima era disponibile come alternativa a Google Keep sia come app Android che come estensione per browser su piattaforma desktop: Firefox Notes cesserà i suoi servizi a partire da novembre, sebbene l’estensione continuerà a funzionare per coloro che l’hanno già installata senza la possibilità di sincronizzare i contenuti creati.

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Firefox Send invece era il servizio di file sharing lanciato da Mozilla: a inizio anno è stato travolto da alcuni problemi relativi alla protezione dati e da quel momento non si è più ripreso. Invece che rilanciarlo rafforzato dal punto di vista della sicurezza, Mozilla ha scelto di chiuderlo definitivamente. Fateci sapere se rimarrete orfani di uno dei due servizi.

Via: XDA
  • Fraxlin

    Usavo molto Firefox Send per lavoro. Peccato, invece di risolvere ciò che non andava, lo chiudono … bah, scelta discutibile. E pensare che ero disposto anche a pagare per quel servizio. Chi sarà il prossimo, Firefox per Android?

    • Mezzina Francesco

      Ora c’ è Edge chromium che è superiore a Firefox!

      • Fraxlin

        Che esista Edge mi fa piacere, ma che sia superiore a Firefox ce ne passa. Tutti questi browser basati su Chromium purtroppo saranno un bel problema in futuro, visto che Chromium nonostante sia opensource, è controllato e diretto cmq da Google, che può fare quello che vuole con il progetto. Quando sarà abbastanza diffuso da permettesi di andare in deroga agli standard (cosa che sta già succedendo) nascerà qualche altro engine (probabilmente qualche fork) non controllato da Google che prenderà una strada diversa, oppure si diffonderà nuovamente lo stesso Gecko di Mozilla (visto che è opensource ed esiste già), ma non essendoci la compatibilità con gli standard, la storia si ripeterà, esattamente come è successo per IE.
        In conclusione, meglio sperare che Mozilla si riprenda, altrimenti da qui a 5-10 anni staremo punto e a capo, con il bordello della compatibilità.

        • mail9000it

          Non credo,
          Google fa parte del consorzio Chromium ma non lo controlla mentre ovviamente controlla Chrome.
          E poi…. attualmente lo standard è Chromium (il motore viene utilizzato da molti browser) ed è il più coerente con gli standard HTML5.
          Negli ultimi anni Google non ha fatto particolari pressioni sul consorzio, quindi non vedo perchè dovrebbe farlo per il futuro.

          • Fraxlin

            Gran parte del team di Google Chrome in realtà lavora per Chromium, con solo una piccola parte che si occupa della versione closed di Chome. Inoltre dentro Chromium la maggior parte dei contributi proviene proprio da Google, e solo in minima parte da Samsung, Yandex, Microsoft, ecc.
            Ergo, Google ha il pieno controllo del progetto Chromium. Tant’è che quando tempo fa Mozilla valutò l’adozione di Chromium anche per Firefox (uno dei tanti studi che hanno fatto), lasciarono perdere poiché la vision era unicamente di Google e incompatibile con i loro standard. Hanno valutato la possibilità di fork, patch, plug-in, ecc. ma hanno abbandonato la strada poiché sebbene fattibili portavano ad un lavoro maggiore di quello attuale e a maggiore potenziale instabilità.

            Sebbene ad oggi Chromium sia indubbiamente quello più utilizzato, non è uno standard: gli standard vengono portati avanti da organi e consorzi indipendenti, come il W3C. Semmai il problema risiede proprio qui, ovvero quando Chromium inizierà ad essere lui lo standard: si ripeterà la storia di Internet Explorer, con l’unica differenza che ora Chromium è opensource (magra consolazione, la licenza non cambia il problema di fondo, che resta sempre lo stesso).

  • Marko4646

    Hanno licenziato 250 persone, ma quelle sbagliate, visto che quelle rimaste hanno distrutto Firefox per Android, mai visto una software house pubblicare una app tanto acerba e incompleta. e quello per Windows soffre di bug anche su YouTube. Tempi duri per mozilla.