Non serve un super PC per far girare Windows 10: c’è chi ci è riuscito con meno di un quinto della RAM raccomandata (foto)

Matteo Bottin

Chi lo ha detto che serve 1 GB di RAM per far funzionare Windows 10? Sì, ok, Microsoft parla di 1 GB di RAM nel suo sito web dedicato, ma chi ci dice che queste siano effettivamente le specifiche tecniche minime per questo OS? Qualcuno si è effettivamente posto questo problema, arrivando a scoprire qualcosa di molto interessante.

L’utente di Twitter Nori (@0xN0ri) ha scoperto che per far girare Windows 10 è necessaria meno di un quinto della RAM indicata da Microsoft. Per la precisione, 192 MB di RAM. Parliamo ovviamente della versione “più leggera”, quella a 32 bit (anche se in versione Pro). Per ottenere questo risultato Nori non è andato a scovare piccoli banchi RAM, ma ha usato Oracle VM Virtualbox installato su un Dell Inspiron 3670 con Arch Linux.

È interessante notare anche come con 128 MB di RAM il sistema si blocca nella famosa blue screen of death, mentre con 140 MB Windows 10 è riuscito a caricare ma non a funzionare correttamente. Il processore in grado di far girare il tutto è un Core i5-8400, e di questo un solo core è stato dedicato alla macchina virtuale.

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Nori ha specificato di non aver disabilitato alcun servizio e di non aver apportato alcuna modifica a Windows 10 per farlo funzionare. Ovviamente le prestazioni non erano eccezionali: il PC, con la macchina virtuale installata su un hard disk meccanico a 7200 rpm, ci ha messo 3 minuti per avviare al desktop, e Nori è riuscita ad aprire il task manager, prompt dei comandi e un file explorer per rimanere con soli 15 MB di RAM liberi.

Questo test apre le porte a tantissime possibilità: è possibile installare Windows 10 su dispositivi meno performanti? Dove riusciremmo a spingerci? Potete seguire il lavoro di Nori sulla sua pagina Github. Cosa ne pensate?

Via: Windows Central