Norton 360 vuole proteggervi dai cryptominer, installandone uno sul vostro computer (foto)

Guido Zipo

Se vi foste sempre interessati al mining di criptovalute ma il processo non troppo chiaro vi avesse scoraggiato a proseguire, Norton vi viene in aiuto con una nuova funzione del suo antivirus. In queste settimane infatti l’azienda californiana sta testando una funzione del suo popolare antivirus, Norton 360, che permetterà agli utenti di minare criptovalute sfruttando la potenza del processore grafico direttamente dal software Norton.

L’antivirus minerà la criptovaluta sfruttando i periodi di inattività del computer, per non sovraccaricarlo. Norton afferma che questa nuova funzione sarà un passo avanti per la sicurezza di chi si vuole avvicinare al mondo del mining. Invece di perdersi tra le migliaia di soluzioni per il mining, alcune sicure altre meno, Norton vuole offrire un’esperienza semplificata e accessibile a tutti. Non sarà necessaria la creazione di un portafoglio elettronico, il cosiddetto Wallet, in quanto Norton conserverà i guadagni degli utenti direttamente nel cloud.

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In particolare Norton vuole concentrarsi, almeno per i primi tempi, sul mining di Ethereum ma l’azienda non ha escluso la possibilità di allargare il mining ad altre criptovalute ritenute solide.

Anche se può sembrare un’offerta allettante vanno considerate due implicazioni: la prima riguarda il maggior consumo di energia elettrica, sia per mere questioni economiche sia da un punto di vista dell’impatto ambientale. Se finora infatti il mining era riservato ad utenti esperti, con questa mossa Norton aumenterebbe il bacino d’utenza e di conseguenza il consumo di elettricità.

C’è poi chi si potrebbe chiedere se sia giusto o meno “affittare” i nostri dispositivi. Sempre più spesso ci stiamo abituando ad accettare pubblicità o funzioni aggiuntive in cambio di un prezzo scontato, basti pensare agli annunci su Kindle. Ed è giusto fermarsi per chiedersi quale sia la linea di confine.

È senza dubbio un argomento controverso. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.

 

 

Via: The Verge