Parallels e Google insieme per portare le app Windows su Chromebook (aggiornato)

Federica Papagni -

Il software di virtualizzazione Parallels dopo esser stato utilizzato per anni per eseguire complete installazioni di programmi Windows su Mac, è pronto a fare la sua trionfale entrata anche negli ambienti di un altro sistema operativo.

Infatti, tramite un blog post è stata annunciata la collaborazione tra Parallels e Google, secondo la quale i dispositivi aziendali dotati di Chrome OS questo autunno otterranno il supporto totale per le applicazioni di Windows. In questo modo le società che hanno aderito al programma Chromebook Enterprise avranno modo di utilizzare app e altri software di Windows “senza soluzione di continuità”, vale a dire per sempre.

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Com’è stato più volte sottolineato, questa partnership si rivolge ai clienti business, ma dal momento che Parallels offre soluzioni anche per i clienti domestici non è da escludere che successivamente anche loro non ne potranno godere.

Aggiornamento01/08/2020

In un’intervista rilasciata a The Verge, Google ha ampiamente illustrato in che modo le app Windows saranno portate su Chrome OS e quali saranno i requisiti richiesti.

Parallels Desktop avvierà un intero desktop Windows in una finestra nativa di Chrome OS, che sarà simile a una qualsiasi scheda browser o app Android. Mentre, per quanto riguarda il suo concreto impiego, le aziende dovranno acquistare, ovviamente, Parallels Desktop che sarà disponibile come opzione nel programma Chrome Enterprise Upgrade; a questo si aggiunge la licenza Windows.

Inoltre, avranno bisogno di Chromebook relativamente moderni, ma Google non ha ancora dichiarato esattamente quali saranno le specifiche minime. Si ritiene, però, che Parallels sarà limitato a quei Chromebook forniti con processori Intel Core i5 o Core i7 e 8 GB di RAM nel caso di dispositivi con ventola, o 16 GB di RAM per i modelli privi di ventole.  

Via: Engadget