PC: entro il 2022 diminuiranno spedizioni di desktop e tablet, ma cresceranno notebook e convertibili (foto)

Matteo Bottin

Sappiamo già che il 2017 non è stato un anno roseo per la categoria dei PC tradizionali. Ma cosa accadrà quest’anno e negli anni a venire? IDC, ovvero International Data Corporation, ha cercato di dare una risposta con la propria analisi.

Se nel 2017 abbiamo avuto una flessione delle vendite del 2,7% (anche se l’analisi già citata usava numeri diversi), nel 2018 non andrà meglio: i PC tradizionali (desktop, notebook e workstation) e i tablet (“standard” o staccabili) perderanno il 3,5%. Non solo, ma rispetto al 2018, alla fine del 2022 si avrà una flessione dell’intero mercato del 1,8%.

I tablet, che hanno visto una diminuzione della loro fetta di mercato negli ultimi anni, continueranno a perdere terreno: tra il 2018 e il 2022 perderanno il 6,2%. Questo è dovuto principalmente agli utenti che tendono a spendere di più sugli smartphone, e da quest’ultimi che tendono ad avere un ciclo di vita più lungo, più in linea con i PC tradizionali.

Anche i PC desktop perderanno qualcosa negli anni 2018-2022 (il –2,6%). Il mercato delle aziende è sicuramente trainante rispetto a quello delle persone fisiche, però una saturazione del mercato porterà ad una stagnazione delle vendite. D’altronde i miglioramenti nel tempo sono molto ridotti, e le aziende non sentono il bisogno di dover aggiornare i propri dispositivi.

Sul lato del gaming, molti produttori hanno cominciato a proporre prodotti dedicati, ma molti utenti stanno cominciando a valutare sempre di più soluzioni personalizzate (o fai-da-te) o si stanno spostando verso il mondo del gaming portatile (anche se sembra una eresia).

È chiaro che comunque non tutte le categorie soffriranno di questa crisi. Anzi, la categoria dei convertibili “staccabili” avrà una crescita costante negli anni anche importante (fino al 12%), con una crescita nell’arco 2018-2022 del 9,8%.

Fonte: IDC