Ecco come sono i primi 5 minuti con Google Fuchsia (foto)

Nicola Ligas

Google Fuchsia, il sistema operativo di BigG “totipotente”, che potrebbe sostituire qualsiasi altro OS, sia questo per dispositivi fissi o mobili, o anche per IoT. Già perché in fondo nessuno sa ancora di preciso come e dove girerà Fuchsia, ma in compenso possiamo almeno dare uno sguardo alla sua interfaccia allo stato attuale (non che non l’avessimo mai fatto prima), dato che è stato da poco implementato al suo interno uno strumento per catturare screenshot. Ecco quindi che vi riproponiamo volentieri il piccolo tour realizzato da 9to5Google in una rubrica dedicata appunto a Fuchsia.

Il primo aspetto, che non apprezzerete dalle immagini, è la velocità. Fuchsia si avvia in 4,7 secondi sul Pixelbook. È senz’altro un tempo record, ma tenete anche conto del fatto che si tratta di un sistema operativo piuttosto embrionale al momento.

La schermata di login è piuttosto semplice e vi propone in basso a destra i vari utenti (compreso quello ospite) e le opzioni per Wi-Fi e reset: ricorda un po’ sia quella di Chrome OS che di Windows, almeno in parte. Al primo login dovrete scegliere il fuso orario e poi il vostro account Google da associare, concedendo all’OS vari permessi di accesso ai dati di quest’ultimo. Benvenuti nella home di Fuchsia, molto stile Material Design!

Potete a questo punto cercare un’app da aprire, che verrà avviata in un’apposta Card (sempre in stile Material) oppure lanciare una Storia. Le storie sono uno o più moduli da app differenti (o anche dalla stessa) che vengono combinati assieme, ad esempio per riassumere le cose da fare durante la giornata, o per quello che più vi fa comodo.

Con uno swipe up dal fondo si aprono invece la ricerca ed i suggerimenti, che in futuro dovrebbe contenere informazioni contestuali (tanto care a Google), come le cose da fare, o anche la musica consigliata per voi.

Al momento non si può fare molto altro, e considerando appunto il suo stadio poco avanzato, è strano che Google abbia già messo tanta cura in quelli che comunque sono dei dettagli. Questo per dire che comunque non ci aspettiamo un debutto al Google I/O, dove al più BigG traccerà la linea per lo sviluppo futuro di Fuchsia, cercando di attrarre magari qualche sviluppatore. Indubbiamente un progetto interessante comunque, sul quale si è già detto tutto ed il contrario di tutto, ma sarà solo il tempo a stabilire dove finisce la fantasia e dove inizierà la realtà. Per adesso, quella illustrata qui sotto è quella odierna.