I processori Arm di Qualcomm arriveranno per Windows nel 2023: la sfida a Apple è aperta

Con un anno di ritardo, ma almeno avrà gli strumenti per competere
I processori Arm di Qualcomm arriveranno per Windows nel 2023: la sfida a Apple è aperta
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Sono anni che Windows cerca di proporre computer con processori Arm, il cosiddetto "Windows on Arm", con scarso impegno da parte dei produttori di portatili e tiepida accoglienza da parte dei consumatori. Poi l'avvento dei chip M1 di Apple ha cambiato tutto, e Qualcomm ha deciso di rimboccarsi le maniche. 

L'anno scorso infatti Qualcomm ha acquisito Nuvia e ha presentato il primo chip destinato a competere con Apple, con l'intenzione di proporlo ai produttori nella seconda metà del 2022. Il cambiamento è epocale, perché invece di usare il design di Arm ora l'azienda progetta direttamente i processori, proprio come fa la casa della mela. Ora l'amministratore delegato Cristiano Amon, durante il rapporto agli investitori, ha spiegato che i primi dispositivi arriveranno alla fine del 2023, in linea con le previsioni. 

Il problema sono i tempi. Arm annuncia i suoi nuovi design all'inizio dell'anno e Qualcomm un chip basato su di esso dopo quasi un anno. Ecco perché Snapdragon 8 Gen 1 utilizza Cortex X2 e il nuovo Snapdragon 8cx Gen 3 utilizza ancora Cortex X1. Mentre infatti la strada per ottenere un salto nelle prestazioni è sicuramente quella giusta, i produttori di computer in genere ricevono i processori da Intel dai 12 ai 18 mesi prima del lancio di un dispositivo.

Ovviamente Apple non sta a guardare. Già alla fine dell'anno potrebbe presentare i nuovi M2, mentre i processori di Qualcomm disegnati per competere con gli M1 arriveranno, come detto l'anno prossimo, ma almeno avrà le basi per essere un'alternativa. 

E gli smartphone? Qualcomm darà la priorità ai portatili, quindi i primi dispositivi mobili con la nuova architettura non arriveranno prima del 2024.

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