Quale MacBook Comprare? Una Guida su Come Orientarsi nel Mondo Apple

Nicola Ligas -

Quale MacBook Scegliere nel 2020? Adesso che Apple ha completato il rinnovo di tutto il suo listino, con l’arrivo del nuovo MacBook Pro 13 e del nuovo MacBook Air, e con in più il MacBook Pro 16 lanciato nell’autunno 2019, possiamo tirare le fila di quelle che sono le versioni più consigliate dei vari notebook della casa di Cupertino. Apparentemente infatti, con soli 3 modelli, scegliere il MacBook da comprare può sembrare facile. In realtà, per ciascuno di questi, ci sono diverse varianti da tenere in considerazione, che possono far variare anche molto sensibilmente il prezzo finale.

INDICE:

Come Scegliere un MacBook

I nuovi MacBook 2020 (ed il Pro 16 del 2019) hanno in comune due aspetti importanti. Sono tutti dotati della nuova tastiera Magic Keyboard, che va a sostituire la contestatissima Butterfly, che nel corso degli anni ha dato diversi problemi agli utenti, spingendo Apple ad abbandonarla del tutto a vantaggio di una tastiera a membrana più tradizionale. Personalmente lo ritengo un peccato, perché mi piacevano molto la corsa brevissima e lo stile di scrittura della Butterfly, ma il fatto che col tempo si usurasse facilmente è un fatto comprovato da troppe segnalazioni per poter essere ignorato, ed è giusto che Apple sia tornata sui suoi passi.

Inoltre, un altro aspetto importante, è che tutti gli ultimi MacBook hanno almeno 256 GB di spazio di archiviazione. Può sembrare una cosa da poco, ma è proprio proponendo modelli base con solo 128 GB che molti portatili Windows hanno un prezzo di partenza più basso. Peccato che poi spesso, per passare a 256 GB, vengano chieste cifre elevate in proporzione. Inoltre, in un portatile che costa più di mille euro, è “illegale” proporre solo 128 GB di spazio, quindi anche questa decisione di Apple giunge più che gradita.

Detto questo però, ci sono diverse differenze importanti tra i vari MacBook, non solo in termini di prezzo. Ecco quindi, per ciascuno degli ultimi modelli attualmente in commercio, quale secondo noi dovreste scegliere, in base al vostro budget ed alle vostre esigenze. Perché non esiste il MacBook migliore in assoluto, ma solo quello più adatto a ciascun utente. E se pensate che “con gli stessi soldi ci compri un portatile Windows con Core-i11 e 4.000 TB di RAM“, questa guida probabilmente non fa per voi. Ultima nota velocissima prima di iniziare: la colorazione grigio siderale è molto bella, però un po’ più prona all’usura. Stateci attenti se doveste preferirla, altrimenti sappiate che il classico color argento resiste meglio ai segni del tempo.

MacBook Air 2020

Partiamo con il MacBook Air, che è il punto d’ingresso nel mondo MacBook. La versione base costa infatti 1.229€ (a maggio 2020), ed è di fatto il MacBook più economico che ci sia. Versione base che ha 8 GB di RAM e 256 GB di spazio di archiviazione, che sono più che sufficienti per la maggior parte degli utenti. Non considereremmo infatti un upgrade della RAM; al massimo, se sapeste di averne bisogno, potreste scegliere un SSD più capiente, in base alle vostre esigenze.

L’unica incertezza può essere sul processore. Con 50€ in più potreste infatti scegliere la versione con Core i5-1030NG7 in luogo del Core i3-1000NG4 presente sul modello base. Ci sono in effetti differenze abbastanza importanti tra i due processori, prima fra tutte il fatto che l’i5 è un quad-core mentre l’i3 è un dual-core. Questa differenza si fa sentire soprattutto nelle operazioni di multi-tasking, dove l’i5 ha in effetti una marcia in più. Inoltre la scheda grafica integrata presente su quest’ultimo è più potente di quella presente sull’i3. La vera domanda però diventa: a che vi serve questa potenza in più? Perché nell’uso quotidiano entrambi i MacBook Air sono ugualmente reattivi, e non noterete particolari differenze nell’avvio delle varie applicazioni, o muovendovi nell’interfaccia. E per quanto la scheda video sia più potente su i5, non parliamo certo di grandi differenze: alla fine i “giochini” che fareste su uno li fareste anche sull’altro. Potreste notare delle differenze con l’utilizzo di programmi un po’ più intensivi sul processore, ma se aveste spesso esigenza di questi, probabilmente è verso un MacBook Pro che dovreste orientarvi.

In definitiva, se vi avanzassero 50 euro potete investirli nel processore, scegliendo la versione i5 (non conviene passare a quella con i7, che costa 130 euro più del modello base e davvero non giustifica la maggiorazione rispetto all’i5). In questo modo avrete un MacBook un po’ più “a prova di futuro” e più performante con carichi di lavoro intensi. Sappiate comunque che se anche decideste di rimanere con la versione i3, ci sono buone probabilità che non notiate mai la differenze.

A chi è consigliato

MacBook Air è il MacBook per tutti. Studenti ed insegnanti, utenti alle prime armi con il mondo Mac e senza particolari esigenze, per chi voglia un portatile relativamente leggero e dalla buona autonomia, rappresentanti e lavoratori “non pro” in generale, e per chiunque voglia una MacBook spendendo il meno possibile. Mettiamola così: se non sapeste qualche MacBook comprare, probabilmente MacBook Air 2020 è quello che fa per voi. Altrimenti sapreste già di dovervi orientare su uno dei MacBook Pro per esigenze (principalmente) di lavoro.

Quale MacBook Air scegliere

In conclusione, il MacBook Air 2020 da scegliere è la versione base da 1.229€. Al massimo potete aggiornare il processore ad Intel Core i5 di decima generazione, o aumentare lo spazio di archiviazione, se sapeste di averne bisogno. Tenete poi conto che i prezzi che abbiamo riportato sono quelli di listino, ma spesso su Amazon si possono trovare a cifre inferiori.

MacBook Pro 13 2020

Se con il MacBook Air 2020 la scelta è relativamente facile, le cose si complicano di più con il MacBook Pro 13 2020. Anche lui è stato recentemente rinnovato, con Magic Keyboard e doppio spazio di archiviazione. Ci sono anche nuovi processori e nuove RAM, per maggior performance, ma non su tutti i modelli. Alcuni MacBook Pro 13 infatti montano ancora processori Intel di 8a generazione, mentre altri adottano i più recenti Core di 10ma generazione. Inoltre con i chip più recenti si accompagnano anche RAM più veloci. Ed alla fine, soprattutto per un certo tipo di utilizzo, la differenza è importante. Ci son in sostanza 2 linee di Pro 13 diverse. Dunque quale MacBook Pro 13 scegliere?

Partiamo col dire che il modello base costa 1.529€. Il prezzo è invariato rispetto alla precedente generazione, ma ci sono appunto nuova tastiera e più storage, il che è senz’altro una buona notizia. (Potete quindi guardare qui la recensione da noi fatta in precedenza, perché a parte la tastiera rimane valida in tutto e per tutto.) Per capire però quale MacBook Pro 13 comprare dobbiamo scendere un minimo nel tecnico, perché stavolta le differenze sono tutte lì.

Il modello base ha 8GB di RAM LPDDR3 a 2.133MHz, un SSD da 256 GB e processori di 8a generazione, nello specifico si parte con l’Intel Core i5-8257U con la possibilità di passare al Core Core i7-8557U, entrambi quad-core.

Se voleste un MacBook Pro 13 2020 con processori di decima generazione, dovrete salire fino ad almeno 2.229€. Sono 700 euro di differenza, che non sono pochi, e vanno valutati attentamente. Non esiste infatti una versione con gli ultimi chip Intel che costi meno di questo prezzo. Per questa cifra avrete però 16GB di memoria RAM LPDDR4X a 3.733MHz (il doppio), 512 GB di SSD (il doppio) e processori i5 ed i7 quad-core di decima generazione appunto (i modelli precisi non sono ancora stati annunciati da Intel). Per fare un raffronto più equo quindi, dovremmo prendere il modello con chip di 8a gen. e raddoppiare RAM e storage, arrivando a 1.904€. La differenza rimane comunque di 325€, solo per il processore. La vera domanda diventa quindi: vi serve un processore di decima generazione rispetto ad uno di ottava? la risposta è dipende.

La vera differenza tra 8a e 10ma generazione è soprattutto sul fronte GPU, sulla scheda grafica integrata. I processori di decima sono più performanti in tal senso, e vi permettono anche di videogiocare con più disinvoltura, oltre che di lavorare meglio con software di rendering o di montaggio video, ad esempio (fermo restando che per esigenze davvero al top è il MacBook Pro 16 che dovete considerare). Se foste però programmatori o anche dei fotografi che non chiedono altro che sviluppare i propri RAW in Lightroom, i processori di 8a generazione vanno benissimo e non sentirete differenza passando a quelli più recenti; magari investite la differenza in RAM o spazio di archiviazione se ne aveste bisogno, e vi avanzeranno comunque dei soldi.

Mettiamola così: sarebbe stato bello se Apple fosse riuscita a soppiantare in toto l’ottava con la decima generazione di processori Intel, ma la differenza di prezzo tra le due soluzioni è ancora piuttosto elevata (e “la colpa” di questo è di Intel), ed anziché rincarare il modello base (cosa che ovviamente Apple non voleva), l’azienda di Cupertino ha pensato bene di mantenere entrambe le versioni, differenziandole in modo significativo nel prezzo d’ingresso. Peccato che tutto ciò non sia così evidente magari per il cliente meno attento.

A chi è consigliato

MacBook Pro 13 2020 è il computer compatto e portatile per chi abbia esigenze di lavoro che un Air non è in grado di soddisfare. Carichi prolungati ed intensi, compilazione di sorgenti, elaborazione di database, ma anche montaggio video e grafica, in particolare con i modelli più performanti. La mobilità ed il desiderio di contenere per quanto possibile il prezzo devono però essere un’esigenza importante, altrimenti vale la pena prendere in considerazione il MacBook Pro 16.

Quale MacBook Pro 13 scegliere

MacBook Pro 13 2020 in versione base è consigliato a programmatori, sistemisti, sviluppatori per il web, fotografi, DJ ed a tutti coloro che non lavorino nel mondo dell’editing video e della grafica. La versione con i5 a 1.529€ va già bene, e non ha molto senso aggiungere 375€ per passare all’i7, sempre di 8a generazione. Meglio investirli in più RAM o storage, a seconda delle esigenze.

Se voleste performance grafiche più importanti dovrete passare al modello superiore, che parte da 2.229€, con i5 quad-core di decima generazione, 16 GB di RAM e 512 GB di SSD. È una configurazione già ottima di suo, che potete ulteriormente “pompare” passando ad i7 (+250€) ed a ben 32 GB di RAM (+500€). Il problema è che così facendo sarete già in pieno territorio MacBook Pro 16, e allora dovrete chiedervi se quelle dimensioni più compatte valgano davvero così tanto. Questa variante di MacBook Pro 13 è insomma la più complicata da collocare nella line-up Apple, perché più vicina (come prezzo) al Pro 16 che non al Pro 13 base. Col passare del tempo e con qualche sconto diventerà senz’altro più appetibile.

MacBook Pro 16

MacBook Pro 16 ha ricevuto recensioni molto positive, inclusa la nostra, da pressoché tutta la stampa specializzata. È raro infatti trovare un notebook che migliori così efficacemente sotto ogni punto di vista, rispetto alla generazione precedente. Grande schermo da 16”, il tutto con peso e dimensioni paragonabili a quelli di molti 15”. Nuova tastiera a membrana, hardware potente ma con temperature tenute sotto controllo, audio di altissima qualità, batteria maggiorata al massimo. L’unica cosa che non è migliorata è il touchpad, perché era e rimane il migliore.

Tutto questo ha un suo prezzo, che però, anche nel suo caso, non rincara rispetto al passato. Si parte da 2.799€, con i quali avrete un i7 a sei core di 9a generazione, accompagnato da una scheda discreta AMD Radeon Pro 5300M con 4GB di memoria, 16 GB di RAM DDR4 e 512 GB di SSD. Se lo chiedeste a me, vi direi che è più conveniente il Pro 16 rispetto al Pro 13 con processori di decima generazione, che sono sì una valida scelta, ma non certo quanto l’accoppiata CPU/GPU che troviamo qui.

E sia chiaro che questa è solo la base. Potete passare ad un processore i9 ad 8 core, scambiare la GPU con una Radeon Pro 5500M con 8 GB, ed arrivare fino a 64 GB di RAM. Anche lo spazio di archiviazione è da primato, con ben fino ad 8 TB disponibili. Non vi dico quanto spendereste con tutte queste specifiche, perché non è quello il punto. Il punto è che MacBook Pro 16 è una macchina scalabile, che si adatta bene alle esigenze di molti professionisti del settore audio/video. E sì, costa molto, ma sa anche ripagarvi con una qualità generale invidiabile.

A chi è consigliato

MacBook Pro 16 è un computer per professionisti, per chi sa cosa sta comprando. Del resto certe cifre non si spendono tanto alla leggera in generale, ma nel suo caso acquisterete una macchina completa a tutto tondo, come ce ne sono poche in circolazione. Perché preferirlo al Pro 13? Intanto se non aveste esigenze estreme di portabilità, e poi perché, pur essendo più costoso, è anche un netto passo avanti in termini di performance, e se vi state orientando su di lui, è probabilmente perché siete alla loro ricerca.

Quale MacBook Pro 16 scegliere

Non abbiamo consigli particolari da darvi in questo caso. Dovete cucire il MacBook Pro 16 a misura delle vostre esigenze. Potremmo dirvi che la versione con i7 è già più che abbastanza, ma la realtà è che anche la variante i9 riesce ad essere sfruttata piuttosto bene, e se poteste permettervi il massimo, perché no? Se aumentare poi RAM e storage dipende tutto dal vostro utilizzo: il MacBook Pro 16 è già completo, se e quanto renderlo più completo spetta solo a voi (ed al vostro portafoglio) deciderlo. La cosa positiva è che, essendo già uscito da qualche tempo, potete trovare qualche offerta interessante. Al momento, per esempio, il modello base parte da 2.549€ su Amazon, che sono comunque 250 euro meno del suo listino ufficiale.

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