Riparazioni dei Mac più difficili, con il chip di sicurezza T2

Cosimo Alfredo Pina

Design e materiali curati, hardware super selezionato ed ottimizzato caratterizzano da sempre i Mac di Apple. Queste feature vanno però ad intaccare la loro riparabilità soprattutto se si parla di fai da te. A rendere le cose più complicate in tal senso arriva un nuovo elemento, ossia il chip di sicurezza T2.

Questo componente, montato sui Mac più recenti inclusi quelli presentati lo scorso ottobre, serve a conservare dati come quelli dell’ impronta digitale oppure ad evitare l’accesso agli hacker a componenti come il microfono.

Nello specifico delle riparazioni il chip sarebbe infatti in grado di verificare, ad ogni avvio, se i componenti del Mac provengono da “fonti autorizzate”. Ovviamente pezzi di terze parti non sono riconosciuti (si parla addirittura di blocco totale del dispositivo) di fatto limitando le riparazioni fai da te o con pezzi più economici.

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Tra le componenti sicuramente controllate dal chip T2 (confermate da Apple) ci sono il lettore di impronte Touch ID e scheda logica, ma l’elenco potrebbe essere più lungo. Per certi modelli anche la sostituzione del disco di archiviazione potrebbe dare problemi, mentre non ci dovrebbero essere limiti sugli schermi.

Solo un apposito software di diagnostica (AST 2 System Configuration) sarebbe in grado di validare il pezzo sostituito e sospettiamo che sarà difficile che questo programma vada fuori dal controllo di Apple. Ad oggi viene distribuito solo agli Apple Store e riparatori certificati.

Da un lato la cosa ha del positivo, visto che chi si rivolgerà ad un centro di riparazione ufficiale potrà contare su componenti validati; dall’altro la vita per gli appassionati del cacciavite e degli upgrade fatti in casa si fa più dura, a meno di non ricorrere a pezzi già convalidati il cui costo potrebbe far comunque optare per un intervento da personale Apple.

Di certo il dibattito intorno alla questione e da sempre fervente e questa novità rinnova l’attenzione, soprattutto di realtà come iFixit che da sempre si battono per la riparabilità dei dispositivi elettronici.

Via: theverge.com