L’esplosione del mining di criptovalute sta facendo schizzare alle stelle i prezzi delle schede video (foto)

Edoardo Carlo Ceretti

I PC gamer più accaniti, che periodicamente tengono d’occhio l’andamento dei prezzi delle componenti più desiderate per effettuare un upgrade del proprio computer, lo avranno notato da tempo. I prezzi delle schede video, in particolare di quelle al vertice della categoria, si sono ormai spinti verso cifre improponibili. Prendendo come riferimento una delle più quotate, ovvero la NVIDIA GeForce GTX 1080, il suo prezzo riesce persino ad abbattere il muro dei 1.000$ in alcuni momenti, quando il suo listino dovrebbe attestarsi a poco più della metà.

La causa di questi spropositati rialzi va ricercata nella più basilare legge che determina l’andamento del mercato: la domanda e l’offerta. Non siamo tuttavia di fronte a particolari problemi produttivi, che comporterebbero un’offerta non sufficiente a soddisfare la costante domanda di schede video. Il problema risiede proprio nell’esponenziale aumento della richiesta di GPU top di gamma, a cui la catena produttiva non riesce più stare dietro, determinando un incremento dei prezzi dei pezzi disponibili. Ma qual è il motivo? Tutto il mondo ha scoperto la passione per il PC gaming?

Purtroppo no. La causa non ha a che fare con una rinnovata voglia di divertimento videoludico, ma ha radici molto più lucrative. L’aumento del valore delle varie criptovalute, avvenuto nel corso dell’ultimo anno, ha iniziato a far gola a molte persone, che hanno pensato bene di investire in potentissime stazioni informatiche, finalizzate al mining di queste monete virtuali. Mettendo in fila tante schede grafiche dalle prestazioni al top, è possibile riscuotere un bel gruzzoletto in tempi drasticamente inferiori rispetto all’utilizzo di computer più tradizionali. Maggiore sarà la potenza di calcolo, minore sarà il tempo richiesto per raggiungere un certo guadagno.

Vien da sé che questo fenomeno abbia rapidamente svuotato gli scaffali di negozi fisici e online, determinando una preoccupante penuria a livello mondiale di schede video, con il conseguente aumento di prezzi. La situazione è talmente seria che persino NVIDIA si è esposta ufficialmente, chiedendo ai negozianti di limitare la vendita di schede video ai miner, privilegiando invece i gamer. Attualmente addirittura, acquistare un PC preassemblato risulta persino più conveniente che fornirsi delle varie componenti singolarmente.

Al momento non è chiaro quando la situazione potrà tornare alla normalità, ma se vi fosse capitato di chiedervi perché la scheda grafica che tanto desiderate negli ultimi tempi stesse aumentando di prezzo, piuttosto che diminuire fisiologicamente, ora avete la risposta che cercavate.

Via: Multiplayer, Ars Technica