Scoperta una vulnerabilità che esiste sin dalla nascita del Wi-Fi (video)

Vincenzo Ronca

Il settore della sicurezza informatica è davvero molto vasto, anche grazie all’ampio spettro di piattaforme software che sono diffuse sui vari dispositivi tecnologici. Nelle ultime ore è emersa in rete una particolare ricerca che ha fatto luce su alcune gravi vulnerabilità del protocollo Wi-Fi.

Il Wi-Fi è attualmente uno dei protocolli di comunicazione wireless tra dispositivi più utilizzati al mondo, pertanto la scoperta di diverse vulnerabilità che lo affliggono dovrebbe interessarci. La ricercatrice di sicurezza Mathy Vanhoef ha scovato diverse vulnerabilità per il Wi-Fi, alcune delle quali hanno anche diversi anni sulle spalle.

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La raccolta è stata denominata FragAttacks, e vi sono incluse vulnerabilità che permetterebbero a potenziali malintenzionati di accedere, tramite la rete wireless, ai dispositivi dei malcapitati. Questo potrebbe quindi portare al furto di dati personali, alla visualizzazione di contenuti web fuorvianti e al perdita del controllo sui dispositivi connessi in casa sulla stessa rete oggetto dell’attacco.

Alcune di queste vulnerabilità affliggono addirittura il protocollo WEP, il quale è attivo per il Wi-Fi sin dalla sua nascita, ovvero dal 1997. Alcune di queste vulnerabilità sono state risolte dai produttori dei router e modem, sebbene la risoluzione in questo senso non è semplice: i produttori di dispositivi di rete sono tantissimi e alcuni di questi potrebbe non aver implementato le patch, per mancanza di tempo e risorse oppure perché negli anni l’azienda non è rimasta più attiva.

La ricercatrice di sicurezza ha comunque riferito di non essere a conoscenza di casi in cui tali vulnerabilità siano state sfruttate da ipotetici malintenzionati. Per maggiori dettagli sulle ricerche che ha effettuato vi suggeriamo di leggere il suo report completo. Qui sotto trovate invece un video che mostra un esempio di come una delle vulnerabilità può essere sfruttata per accedere in remoto a un PC connesso alla rete attaccata.

Via: The Verge